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«Per il depuratore del Garda sacrificati ettari di territorio agricolo»

Le forze politiche bresciane attaccano il progetto: «Eccessivo consumo di suolo nel nostro territorio»

ESENTA/CASTIGLIONE. Il nuove depuratore del Garda, nella soluzione prevista al confine con il territorio castiglionese, vedrà l’utilizzo di oltre otto ettari di suolo agricolo. Su questo fronte le forze politiche lonatesi sono compatte nell’affermare che «fra le molte criticità c’è quella di un eccessivo utilizzo di suolo agricolo in una delle zone più fertili del territorio».

Oltre all’area dell’impianto, ci sarebbero anche gli scavi per le tubature.

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