Contenuto riservato agli abbonati

Vaccinazioni, ora priorità ai più giovani. Stradoni: ma servono dosi

Da stanotte via alle prenotazioni per il vaccino della fascia 16-29 anni. Ok di Aifa anche agli over 12. Il direttore di Asst: le forniture aumenteranno

MANTOVA. «Porte aperte a chiunque si voglia vaccinare. L’obiettivo è vaccinare i più giovani al più presto, le capacità le abbiamo. L’importante è che ci arrivino le dosi sufficienti e magari i due poli vaccinali aggiuntivi che abbiamo chiesto a Viadana e Bozzolo». Da domani, ma più probabilmente già da questa notte, anche le persone di età compresa tra i sedici e i ventinove anni potranno prenotare la vaccinazione anti Covid sul portale regionale. Non solo. Ieri Aifa ha dato il via libera ufficiale alla somministrazione del vaccino Pfizer. Non stupisce quindi se Raffaello Stradoni, direttore generale di Asst, dopo aver partecipato alla riunione dell’unità di crisi in collegamento con Regione Lombardia, cerca di fare i conti preventivi sulle forniture di vaccini.

Via libera ai più giovani

Spiega Stradoni che il via libera alle vaccinazioni per i più giovani si accompagna alla strategia di coprire il più elevato numero possibile di richieste nelle prossime settimane. Si riferisce alla fascia tra i 16 e i 29 anni. «Per i più piccoli – aggiunge riferendosi alla fascia tra i 12 e i 15 anni – credo si dovrà ragionare con i pediatri e con il servizio vaccinale». La previsione è che per coprire adolescenti e giovani con le prime dosi si andrà avanti fino ad agosto. Serviranno rifornimenti adeguati. «Questa settimana – spiega Stradoni – somministreremo circa 24mila dosi, ma già dalla prossima settimana saliremo a circa 29mila, quindi più di 4mila vaccinazioni al giorno. Le nostre strutture hanno un’elevata capacità, anche se abbiamo bisogno di altri due hub. In ogni caso ci è stato detto che nel mese di giugno arriveranno forniture molto più robuste di dosi». Attualmente il 41.2% della popolazione della provincia di Mantova ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino (fonte Regione Lombardia). Schivenoglia è l’unico comune ad aver già superato il 50% (55.9%).

Nuovi rifornimenti

«Nella notte è previsto un arrivo significativo di vaccini. A giugno è previsto l'arrivo in Italia di oltre 20 milioni di dosi e il quantitativo più consistente arriverà proprio a Malpensa, da dove prenderà la volta anche del Sistema Sanitario Lombardo». Lo ha detto la vicepresidente e assessore al welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.

Completare gli over 60

Se le vaccinazioni ai più giovani, come hanno spiegato pediatri ed epidemiologi, dovrebbero fermare una delle vie più utilizzate dal Covid per circolare, non ci si può permettere di trascurare altre classi anagrafiche. «Ora apriamo le porte a tutti, ma poi andremo a ricercare in quelle fasce anagrafiche dove le quote di vaccinati sono più basse – dice Stradoni – anche solo un quinto di over 60 non vaccinato, per fare un esempio, non andrebbe bene». Circa l’ipotesi di una futura terza dose, Stradoni è dell’opinione che «se il calo impressionante di contagi e ricoveri continua, quest’anno non servirà. La vedo più come prospettiva per il futuro, un richiamo annuale».

Farmacie pronte

Pronte le farmacie. «Sono 75 quelle attrezzate e con personale formato per la vaccinazione anti Covid – spiega il presidente di Federfarma Mantova, Marco Cavarocchi – attendiamo solo il via libera. Sarà un passo di svolta, permetterà di raggiungere in modo più capillare la popolazione anche nei comuni più lontani dagli hub».

Video del giorno

Tra i fiumi e le Gole dell'Alcantara, il canyon siciliano che rischia di scomparire

La guida allo shopping del Gruppo Gedi