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Incrocio pericoloso: a Roverbella arriva l’autovelox per ridurre gli incidenti

Il nuovo impianto alle Sei Vie sarà tarato ai novanta all’ora. Il sindaco: «Troppi morti in quel punto, serve un deterrente»

ROVERBELLA. Troppo traffico, troppi mezzi pesanti, tanti incidenti che si sono susseguiti negli anni, purtroppo anche gravi. E allora il Comune ha deciso di correre ai rimedi: installerà un autovelox, il terzo nel proprio territorio (dopo i due sulla Cisa in località Santa Lucia), che servirà da deterrente, se non all’intenso traffico, senz’altro alla velocità dei veicoli.

È stato deciso dalla giunta a fine aprile e ora i lavori sono cominciati, per poter rendere funzionante l’impianto già entro giugno, quando, oltretutto il flusso di auto dei tanti automobilisti che raggiungono il vicino lago di Garda si fa ancora più intenso.

Il velox fisso, che sarà come gli ultimi modelli che vengono utilizzati, sarà formato da un’asta con sormontata la fotocamera, sorgerà sul lato destro della ex statale 249 Gardesana, dal chilometro 20+500 al chilometro 20+700, in uscita da Roverbella verso Valeggio, in prossimità dell’incrocio in località Sei Vie, fra strada Sei Vie e strada Levata.

«È uno degli incroci più pericolosi che abbiamo – spiega il sindaco Mattia Cortesi – fra due regioni, Veneto e Lombardia, due province Mantova e Verona e tre comuni, Roverbella, Marmirolo, Valeggio. Ci sono stati purtroppo tanti incidenti, anche mortali, spesso dovuti all’alta velocità. Per questo abbiamo ottenuto l’ok dalla prefettura e dalla conferenza dei servizi, perché occorre un deterrente. Attualmente quello più efficace a disposizione di un’amministrazione è proprio l’autovelox».

L’impianto sarà tarato sui 90 all’ora, perché si trova su un’arteria a livello sovracomunale ad alta percorrenza, che collega i territori dell’Alto Mantovano, Veronese, Basso Garda. E verrà monitorato dalla polizia intercomunale, che provvederà a redigere e inviare i verbali agli automobilisti trasgressori.

Si fa sempre più fitta intanto la rete di autovelox, deterrenti preventivi ma anche repressivi, spuntati nel Mantovano; ultimamente proprio nell’hinterland.

Un paio di mesi fa, infatti, il Comune di San Giorgio Bigarello ha approvato un impianto fisso sulla Padana Inferiore a Gazzo e l’impianto è pronto ad entrare in funzione.

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