Ragazzo pestato al campetto, psicologi in campo

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Del fatto viene informato anche il sindaco di Borgo Mantovano Alberto Borsari: «Un episodio che va condannato, non si può minimizzare. Preoccupa la generale situazione di disagio che tanti ragazzi stanno vivendo e hanno vissuto in questo anno di isolamento. Stiamo pensando anche noi come amministrazione, alla luce di questo e anche di altre situazioni anomale, di organizzare un ciclo di incontri con i giovani»

BORGO MANTOVANO. Una partitella pomeridiana nel campetto della parrocchia, gruppi di ragazzi di paesi diversi che si incontrano per divertirsi un po’, niente di ufficiale, niente di competitivo. E poi, la scintilla che fa degenerare una banale lite in un pestaggio vero e proprio con quattro ragazzi da una parte che si accaniscono contro uno soltanto dall’altra, picchiandolo e insultandolo: una violenza fisica e verbale fuori controllo e aggravata oltretutto dall’odio razziale. E’ successo il pomeriggio di martedì 1 giugno sul campo di calcio di Revere.

Come succede spesso si era radunati alcuni ragazzi, qualcuno minorenne, altri poco più che ventenni. Una battuta in campo fra due giocatori, scaturita forse da un fallo: niente di grave, poteva finire lì, come succede su tutti i campi. Invece non finisce lì. Anzi il semplice e reciproco scambio di parolacce fra due viene intercettato da altri ragazzi a bordo campo i quali corrono a dare manforte ad uno dei due contendenti. Ne scaturisce non una rissa, ma un vero e proprio pestaggio di cinque contro uno, calci, pugni, insulti, marocchino di m...grida il branco nei confronti del ragazzo di 20 anni, origini magrebine, cresciuto e perfettamente integrato nello stesso comune di Borgo Mantovano. Nessuno ha il coraggio di intervenire, del resto sono solo ragazzini. In qualche modo, comunque, il ventenne pestato riesce a risollevarsi e corre subito nella caserma dei carabinieri, che tra l’altro sono a poche centinaia di metri. Racconta tutto e cerca di fornire più dettagli possibili. Ma non conosce tutti i ragazzi che lo hanno aggredito, sa solo che dovrebbero essere di Ostiglia. Poi viene accompagnato all’ospedale di Pieve dove viene trattenuto in osservazione per la notte: ha contusioni ovunque, per fortuna nessun trauma grave.

Del fatto viene informato anche il sindaco di Borgo Mantovano Alberto Borsari: «Un episodio che va condannato, non si può minimizzare. Preoccupa la generale situazione di disagio che tanti ragazzi stanno vivendo e hanno vissuto in questo anno di isolamento. Stiamo pensando anche noi come amministrazione, alla luce di questo e anche di altre situazioni anomale, di organizzare un ciclo di incontri con i giovani, perché quello che succede a loro è responsabilità di tutti quanti, di noi adulti in particolare».

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