Mantova, il muro dei Valentini verrà restaurato

Sì unanime dell’aula. Adesso si contatterà la sovrintendenza per procedere

MANTOVA. Il muro di cinta dei giardini Valentini verrà recuperato e, se la sovrintendenza questa volta non si opporrà, potrà anche essere abbattuto per una metà e sostituito da una cancellata in ferro battuto. È quanto prevede la mozione del centrodestra approvata all’unanimità l’altra sera in consiglio comunale. Il primo firmatario era il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Baschieri, soddisfatto, per l’esito del confronto in aula che ha portato ad alcuni aggiustamenti tecnici del testo chiesti e ottenuti dal capogruppo del Pd, Campisi.

«L’assessore alle opere pubbliche Martinelli – ha spiegato ieri Baschieri – ora proverà a convincere la sovrintendenza ai dare l’ok ai lavori per quel muro che versa in condizioni di degrado, scrostato e coperto di graffiti. L’idea è quella di attuare il progetto presentato nel 2008 dagli stessi residenti (autore l’architetto Roberto Cordioli, ndr.), che prevedeva l’eliminazione di una parte del muro, peraltro di costruzione recente, e la sua sostituzione per metà con una cancellata. In questo modo verrebbe tolta una barriera ad uno spazio verde che si estende da Pradella sino a via Alberto Mario e che ora, nascosto agli sguardi, è anche un luogo di microcriminalità. Togliendo quella barriera si renderebbe visibile tutto il giardino. Se la sovrintendenza dovesse dire ancora di no, allora ci si accontenterebbe di lavori di recupero sull’intero muro perimetrale».

«Contatteremo la sovrintendenza – conferma l’assessore – e faremo uno studio di fattibilità». Serata all’insegna dell’abbraccio virtuale tra forze politiche quella dell’altra sera.

All’unanimità sono state approvate anche altre due mozioni (solo quella sulla riforma regionale della sanità aveva diviso l’aula). La prima, quella di Sinistra italiana presentata da Andrea Cantarelli, chiedeva il mantenimento degli attuali livelli occupazioni allo stabilimento di Versalis nonostante l’annuncio di Eni di chiudere l’impianto cracking di Marghera. Sul punto il sindaco Palazzi ha riferito di un incontro tra le parti al ministero dello sviluppo economico in cui Eni ha confermato le sue intenzioni. Ok all’unanimità anche alla mozione del leghista Eugenio Anceschi circa il ripristino del consiglio comunale dei ragazzi. «Così – ha osservato Anceschi – i giovani si riavvicineranno alle istituzioni. Da loro potranno uscire ottime idee per l’amministrazione. Io sono pronto a collaborare». «Sarà più snello rispetto al precedente – assicura il presidente del consiglio Allegretti – e, soprattutto, sarà a costo zero. Ne riparleremo col nuovo anno scolastico». 

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