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Allarme Cgil per l’esodo di personale dalle case di riposo del Mantovano: «Servizi a rischio»

Tra concorsi e chiamate in molti si spostano negli ospedali Tomasini: «Carichi di lavoro eccessivi su chi è rimasto»

MANTOVA. A ottobre 2020 erano 2.900 e già allora c’era un buco di 60 infermieri in organico. Oggi all’appello mancano circa 150 addetti: nelle case di riposo mantovane si assiste in questi mesi a un esodo del personale che fra concorsi e chiamate di agenzie interinali si sposta a lavorare nelle strutture ospedaliere. Con il risultato che nelle residente socio assistenziali ora «il personale infermieristico, socio assistenziale, fisioterapico e medico è scarso nei numeri» e i carichi di lavoro inevitabilmente aumentano.

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