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Mantova, tutto già pronto al ristorante: con la app il piatto è in tavola

Ordify: l’idea innovativa di Jari Volpato e Andrea Pacchioni, due giovani di Roverbella

ROVERBELLA. Pause pranzo di pochi minuti, spesso sempre più compresse tra un impegno e l'altro. E, in tempi di coprifuoco, cene con un occhio all’orologio per evitare di sforare negli orari. Mangiare dovrebbe essere sempre un piacere ma il fattore tempo è una variabile ormai onnipresente nelle nostre vite.

Da qui, l’idea di due ragazzi di Roverbella, il 22enne Jari Volpato e il 23enne Andrea Pacchioni, che hanno creato l’app Ordify.

Si tratta di un’applicazione che, oltre a permettere di ordinare dai ristoranti della zona take away o attraverso il servizio a domicilio, consente al cliente di prenotare un tavolo e poter sfruttare l’inedita funzione “Pronto in tavola”.

Il servizio permette di trovare già pronto in tavola ciò che viene ordinato tramite l’app, consentendo al cliente di ridurre al minimo, se non annullare, i tempi d’attesa. «In pausa pranzo il tempo è sempre poco – spiega Volpato – Il servizio dà la possibilità di arrivare nel locale e trovare quanto ordinato in tavola, dopo aver già pagato tramite app. Niente a che vedere con quanto avviene di solito: trovare un tavolo, guardare il menù, ordinare, attendere che il cibo venga preparato, aspettare il conto. Con l’app basta selezionare giorno e ora di prenotazione, indicare il numero di persone e i piatti che si desiderano».

All’app, ideata in questi mesi di pandemia, hanno già aderito una ventina di attività. Non solo di città, ma in diversi casi della provincia. L’idea, infatti, è quella di coinvolgere aree solitamente non coperte da questo tipo di servizi.

«Le applicazioni simili sono pensate per le città, non per i piccoli centri – aggiunge Volpato – E chi vuole ordinare da un piccolo paese è costretto a cercare su siti e pagine Facebook di locali dove spesso non c’è nemmeno il menù. E così abbiamo provato a realizzarla noi. Ovunque tu sia, hai la possibilità di vedere i locali iscritti nel raggio di trenta chilometri, leggere i servizi che offrono, link ai siti e foto, prenotare un tavolo. Per le attività è anche una vetrina pubblicitaria. Ci sembra un'idea che può essere d'aiuto ai locali in questo momento difficile».

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