Alpinista mantovano precipita dal Prion del Cornetto, è grave

L'uomo, 63enne, è volato dalla parete poco dopo aver iniziato l'arrampicata. Ora lotta per la vita all'ospedale di Vicenza.

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Un esperto alpinista 63enne di Castiglione delle Stiviere, Emanuele Menegardi, è stato ricoverato in gravi condizioni a Vicenza dopo essere precipitato, per diversi metri dal Prion del Cornetto, nel Vicentino.

Dopo aver salito la Via Maica, con un amico è sceso più in basso per raggiungere l’attacco di una seconda via, la Placca d’argento, ma poco dopo aver iniziato ad arrampicare l’uomo è volato dalla parete.

Il compagno di arrampicata si è dovuto spostare fino a trovare campo con il cellulare per lanciare l’allarme ai soccorritori, che è scattato alle 13. 45.

Dopo aver sorvolato la zona e individuato il luogo dell’incidente, l’elicottero di Verona emergenza ha sbarcato in hovering (volo a punto fisso) il tecnico di elisoccorso e il medico, che hanno subito praticato le manovre di rianimazione allo scalatore, che è apparso subito in condizioni molto gravi.

L’eliambulanza nel frattempo è scesa al rifugio Balasso per imbarcare, in supporto alle operazioni, due tecnici del Soccorso alpino di Schio, che sono stati calati poi con il verricello.

Dopo essere stato stabilizzato, Menegardi, che ha riportato un serio politrauma, secondo gli accertamenti che sono stati eseguiti sul posto dai sanitari, è stato imbarellato e recuperato con un verricello di una decina di metri, così come equipaggio e soccorritori. Trasportato a valle, gli sono state prestate ulteriori cure urgenti, per essere poi caricato a bordo e accompagnato d’urgenza all’ospedale di Vicenza.

Emanuele Menegardi è molto noto tra i cultori e gli appassionati di montagna con più di 1500 vie di roccia all’attivo.

È stato nominato accademico del Cai per la sua competenza e la continua e costante attenzione alle vie storiche; ex insegnante di matematica, ora in pensione, è sposato e padre di due figli di cui uno è stato suo compagno di cordata.

Molto esperto di montagna si è cimentato in questi anni su tante pareti di roccia e strapiombi verticali.

L’anno scorso ha pubblicato un libro, “Arrampicate inedite e d’ambiente” uscito con la casa editrice Vividolomiti, in cui ha percorso 55 vie di roccia.

Le sue esperienze sulla montagna avevano appassionato un folto pubblico a Castiglione, nel 2014, durante una culturale organizzata dal circolo Francesco Gonzaga, nella sala don Rinaldo Dalboni, accanto al santuario di San Luigi, dedicata al tema della montagna. Menegardi, ricordando che uno dei suoi figli è stato anche suo compagno di cordata, aveva mostrato le fotografie delle sue imprese con interessati spiegazioni, non solo sulla storia dell’alpinismo, ma anche sulla geologia delle Dolomiti. L’alpinista castiglionese aveva spiegato con passione le motivazioni che lo spingono raccontando della soddisfazione che si prova al compimento di una via di roccia.

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