Il Parco del Mincio presenta l’offerta per l’ex lago Paiolo Tra un mese l’asta

Pellizzer: pronti a investire 478mila euro per i terreni  Con il Comune trasformeremo l’area in riserva naturale



Ora è ufficiale. Il Parco del Mincio ha formulato l’offerta per acquisire l’area dell’ex lago Paiolo, tra l’omonima strada (dove c’è l’ingresso del nuovo ospedale) e le vie Nenni e Donati, per trasformarla in una riserva naturale. Al curatore del fallimento della società Pitentino srl, Enrico Voceri, è pervenuta un’offerta di 478mila euro che costituirà la base di gara per l’asta (la settima) che si terrà il prossimo 8 luglio. Entro le ore 12 del giorno precedente gli interessati potranno presentare un’offerta d’acquisto di importo pari o superiore a quella già pervenuta. L’8 luglio alle 14, alla Casa delle aste di San Giorgio Bigarello, si esamineranno le offerte. Se ce ne saranno più di una sarà indetta una gara al rialzo con rilanci minimi di diecimila euro. Se non ci saranno offerte, il lotto sarà aggiudicato a chi aveva presentato la prima offerta, il Parco del Mincio.


Il quale, con il Comune di Mantova, chiederà alla Regione l’istituzione della riserva naturalistica non solo sui 96.224 metri quadrati acquistati, ma sull’intero comparto “Te Brunetti ospedale nuovo” che si estende su 108.935 metri quadrati (i restanti 12.711 metri sono di proprietà del Comune di Mantova). «Dal lavoro fatto insieme al Comune abbiamo valutato la valenza ambientale di quella zona» si limita a dire Maurizio Pellizzer, presidente del Parco del Mincio, che presenterà l’intera operazione domani pomeriggio nel corso di una conferenza stampa, nella sede di porta Giulia, che seguirà l’assemblea della Comunità del Parco, chiamata a dare il via libera all’istituzione della riserva naturale Lago Paiolo. La fiducia regna sovrana tra gli enti mantovani circa la possibilità di portarsi a casa un’area importante a un prezzo conveniente. Difficile che ci siano rilanci, anche perché chi si aggiudicherà il terreno (e con esso il piano attuativo che consente di edificare ancora case, negozi, uffici e un parcheggio) dovrà bonificare l’area e sobbarcarsi anche un intervento molto complesso di salvaguardia del canale Paiolo che scorre in mezzo. Il Parco è disposto a farlo ma, ovviamente, accantonando la possibilità di edificare e concentrandosi su quella di dare alla città un polmone verde di grande valenza ambientale. Basti pensare che in quella zona sono state trovate specie di flora e fauna rare. L’intenzione di Parco e Comune è quella di trasformare l’area in un bosco attrezzato, aperto ai cittadini ma tutelato, con tanto di percorsi pedonali e collegamenti ciclabili. Il Parco sta già lavorando al progetto da presentare in Regione entro il 23 luglio, in modo da attingere ai fondi previsti dal bando sui sistemi verdi. Ovviamente, saranno necessari anche stanziamenti propri di Parco e Comune, che i due enti hanno già assicurato. —

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