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Boom di vaccinazioni tra i giovani mantovani: in tanti dirottati a Castiglione

MASSIMO PERCOSSI

Il direttore dell’Asst: è il segno che la campagna vaccinale sta proseguendo bene 

MANTOVA. Sempre più giovani stanno approfittando dell’opportunità di ricevere il vaccino anti-Covid prima delle ferie o, addirittura, prima dell’esame di maturità. Sembra essere un vero e proprio boom di richieste quello che sta dirottando molti giovani e giovanissimi verso il polo vaccinale di Castiglione delle Stiviere (qualcuno anche a Leno, in provincia di Brescia, durante la fase di prenotazione sul portale di Poste Italiane).

«Questo – spiega il direttore generale dell’Asst di Mantova Raffaello Stradoni – perché il polo vaccinale di Castiglione è l’unico di quelli periferici che lavora dodici ore al giorno ( gli altri sei,ndr ) e quindi ha più capacità di far fronte alle richieste. Al Grana Padano Arena siamo pieni in questi giorni, con dodici linee che funzionano dodici ore al giorno, e il posto, evidentemente, c’è a Castiglione. Si tenga però presente che si può scegliere dove andare  – precisa il direttore – Si vede che quando si iscrivono    sul portale trovano posto solo a Castiglione in base al periodo prescelto».

Da lunedì 28 giugno la seconda dose della vaccinazione anti-Covid sarà proposta dal portale per la prenotazione di Regione Lombardia. Per quanto riguarda i vaccini Pfizer Biontech, la seconda dose potrà essere prenotata tra il 21esimo e il 42esimo giorno dalla prima somministrazione. Quelli di Moderna, tra il 28esimo e il 42esimo giorno come data massima di prenotazione della seconda dose vaccinale.

Le previsioni sulle forniture di vaccino in provincia di Mantova sono buone e, stando a quando affermato il 7 giugno da Stradoni, anche nel prossimo periodo arriveranno circa 28mila dosi settimanali per una media di 4mila somministrazioni al giorno. Con l’aggiunta di altre 2.600 dosi in più nella seconda settimana di luglio.

Uno sprint vaccinale potrebbe fare uscire Mantova dall’ultimo posto nella classifica delle province lombarde per numero di vaccini somministrati, dove si trova da settimane. Il 7 giugno dal portale regionale risultavano quasi 245mila dosi erogate dall’inizio della campagna vaccinale così suddivise: 164.830 prime dosi e 80.165 richiami.

La percentuale di immunizzazione con prima dose della popolazione target mantovana (348.965 abitanti) è pari al 47,23%. In testa alla classifica regionale svetta Lecco con 58,31%. Sul podio anche Como (55,63%) e Lodi (54,62%). Sopra la soglia del 50% Bergamo, Brescia, Cremona, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. Sotto il 50%, insieme a Mantova, solo Milano (49,99).

Guardando i dati comunali si scopre che Schivenoglia ha la più alta percentuale di somministrazione della prima dose: 62,38%. Subito dietro Borgocarbonara con il 55% e Quingentole con 54,07.

Se consideriamo che nel Mantovano nei primi cinque mesi dall’avvio la campagna vaccinale, iniziata con numeri bassi e poi via via in aumento, non ha ancora raggiunto la metà della popolazione target è evidente che per raggiungere l’immunità di gregge (il 70% ) serviranno ancora mesi e, in ogni caso, si raggiungerà a fine estate.

«Ci siamo attrezzati per le inoculazioni, negli hub vaccinali, di tutti i cittadini con più di dodici anni con la tranquillità di chi sa di aver già coperto le categorie fragili – afferma il presidente della Regione, Attilio Fontana – Contiamo di arrivare a un livello di somministrazioni mai raggiunto, 140-150 mila al giorno. Entro fine luglio avremo dato la prima dose a tutti i lombardi». e

E aggiunge: «In autunno probabilmente dovremo vaccinarci di nuovo. Noi abbiamo quasi pronto un piano per le terze dosi: non più negli hub ma in strutture diffuse sul territorio».

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