Hub Viadana, ora la partenza è certa

Via libera all’inserimento nel portale delle Poste, il debutto del polo del Muvi previsto tra il 21 e il 27 di giugno

VIADANA. Campagna vaccinale di massa: il centro “hub” di Viadana partirà tra il 21 e il 27 giugno prossimi. L’Azienda socio-sanitaria territoriale conta di anticipare i tempi il più possibile. A dare l’annuncio è stato il direttore generale di Asst Mantova, Raffaello Stradoni, ieri pomeriggio durante la consueta diretta facebook per fare il punto sull’emergenza Covid: «La buona notizia – ha anticipato Stradoni – è che questa mattina è finalmente arrivata l’autorizzazione per l’inserimento del nuovo hub di Viadana nel sistema regionale di prenotazione vaccini gestito da Poste».

Come noto, al momento a Viadana è operativo un centro “spoke”, aperto solo a chiamata a determinate categorie di cittadini. «Prima – ha spiegato il manager – si vaccinava col vecchio sistema, utilizzato per le fasce a rischio. Ora, col nuovo hub, Viadana sarà aperto a tutta la popolazione e potrà dare supporto a tutta l’area dell’asta del Po». Il centro spoke si trova presso il punto prelievi Avis (zona Gerbolina, di fianco alla Croce Verde), e opera su due linee vaccinali. L’hub aprirà invece al piano terra del Muvi, e disporrà di sei linee vaccinali.

Ieri lo spoke ha ospitato il cosiddetto Vax Day; non essendo più in programma appuntamenti del genere, nei prossimi giorni le attrezzature saranno traslocate da via Grazzi Soncini a via Verdi. Nel frattempo, per l’acquisto e allestimento dei box al Muvi, il Comune di Viadana ha investito circa seimila euro. L’ente locale si accollerà anche le utenze, mentre l’organizzazione e gestione del servizio vaccinale saranno naturalmente a cura di Asst. Per le attività di accoglienza e orientamento dei pazienti, il Comune stipulerà intese con alcune associazioni di volontariato cittadine e con un gruppo di studenti dell’alternanza scuola-lavoro.

Secondo Antonella Forattini (consigliere regionale Pd), l’hub di Viadana partirà tuttavia con troppo ritardo: «La vicenda è stata gestita con grande confusione, e sembra di poter dire che la Lega mantovana conta poco in Regione, visto che alle promesse espresse a suo tempo dalla consigliera leghista mantovana (Alessandra Cappellari; ndr) i fatti non sono certo seguiti con tempestività, al contrario di quanto accade in altre province». Secondo la Forattini, in generale la gestione della campagna vaccinale in Lombardia «è stata permeata da approssimazione, per non dire da un muoversi a caso. Dopo la prima vergognosa fase, sono stati sì fatti passi avanti, ma sicuramente grazie anche alla supervisione da parte della struttura commissariale centrale». 

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