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AstraZeneca nella bufera: «In Lombardia sotto i 50 anni diamo Pfizer»

LaPresse

Stradoni sul vaccino anglo-svedese. E Fontana taglia corto: «Niente open day»

MANTOVA. AstraZeneca sì, poi no. Poi ancora sì e adesso..... Per tutta la giornata di ieri è continuata la discussione sull’utilizzo del vaccino a vettore virale alla fascia più giovane della popolazione (raccomandato agli over 60) dopo alcuni casi di trombosi rare verificatisi negli ultimi giorni in Italia e la conseguente cancellazione in alcune regioni degli open day.

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana taglia corto: «Noi non abbiamo mai fatto vax Day dedicati ai giovani, quindi il problema per noi non si è posto. Noi seguiamo le indicazioni e dato che le indicazioni suggeriscono di non utilizzare AstraZeneca sotto una certa età noi non lo utilizziamo. Abbiamo in questo momento altri vaccini che utilizziamo. Comunque noi siamo sempre rispettosi delle indicazioni che ci vengono date dal commissario e dal Cts nazionale».

tale di Poste all afascia 12-29 anni aveva detto: «Dalle ore 23 di domani, mercoledì 2 giugno, tutti i lombardi appartenenti alla fascia 12-29 potranno prenotare la propria vaccinazione. Come indicato da Aifa a questo target di popolazione sarà somministrato il vaccino Pfizer».

CHE COSA SUCCEDE A MANTOVA

Una linea chiara confermata anche a livello locale dal direttore generale dell’Asst di Mantova Raffaello Stradoni: «Alle persone sotto i 50 anni noi somministriamo il vaccino Pfizer. A qualcuon abbiamo dato Jhonson&Johnson ma sua esplicita richiesta. I mantovani possono dunque stare tranquilli perché abbiamo sempre seguito le indicazioni regionali. Chi ha fatto AstraZeneca in prima dose continuerà con lo stesso vaccino anche con il richiamo, rischi in questo caso non ce ne sono». Alla palestra Caglio di Castiglione delle Stiviere il gestore del polo vaccinale Guerrino Nicchio conferma: «Abbiamo già iniziato a vaccinare i giovani dai 16 anni e il vaccino che diamo è Pfizer perché l’indicazione è di somministrarlo fino ai 49 anni».

LA SERIE DI STOP AND GO

Una lunga serie di stop and go che, pur essendo formalmente autorizzato dall’Ema per tutti sopra i 18 anni, hanno indotto l’Aifa prima ad escludere i più anziani suggerendone l’utilizzo solo per gli under 50, poi per gli under 60, quindi, dopo le notizie di gravi effetti collaterali, in alcuni casi letali, in donne sotto i 40 anni, l’inversione a U con la raccomandazione all’utilizzo solo per le età più avanzate. «L’uso del vaccino AstraZeneca è raccomandato in via preferenziale alle persone con più di 60 anni», stabiliva ad aprile l’Aifa.

TEMPI ACCORCIATI PER I RICHIAMI

Da lunedì 28 giugno la seconda dose della vaccinazione anti-Covid sarà proposta dal portale per la prenotazione dal 21° giorno per i vaccini Pfizer Biontech e dal 28° giorno per il vaccino Moderna. Resta invariato il limite dei 42 giorni come data massima di prenotazione della seconda dose vaccinale, come da scheda tecnica del vaccino. Lo ha comunicato una nota la direzione generale Welfare della Lombardia.

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