De Donno: «È stata l’esperienza del Covid: ho deciso di cambiare la mia vita»

L’ex primario spiega la scelta di lasciare l’ospedale Poma e diventare medico di famiglia

MANTOVA. Spiegazione morbida nella direzione di una nuova esperienza di vita e soprattutto «senza alcuna dietrologia».  Giuseppe De Donno, ormai ex primario della Pneumolgia del Carlo Poma (si è dimesso nei giorni scorsi), uomo simbolo della lotta al coronavirus nell’ultimo anno e mezzo, dal 5 luglio sarà medico di medicina generale a Porto Mantovano con ambulatorio ad Armonia Medica (cinque medici di base ) ricavato all’interno del polo specialistico di via Kennedy.

Mercoledì sera sul profilo Facebook del sindaco di Curtatone Carlo Bottani è andato in scena l’ultimo atto del dottor Giuseppe De Donno medico ospedaliero del Carlo Poma.

Come noto lo pneumologo di Curatone ha deciso di cambiare casacca, continuando ad indossare il camice bianco non in ospedale ma come medico di medicina generale. De Donno ha illustrato le motivazioni della sua scelta alla presenza del direttore generale dell’Asst di Mantova, Raffaello Stradoni, che lo ha ringraziato per tutto quanto fatto al Poma, e del presidente del consiglio comunale di Porto Mantovano, Roberto Mari, che ha sottolineato la sua soddisfazione e quella dell’intera comunità per la scelta operata dal medico sul territorio del suo comune.

«Sto affrontando un cambiamento epocale della mia attività professionale dopo 27 anni passati al Poma – ha esordito lo Pneumologo – perché ho iniziato che ero praticamente un bambino. Il rapporto con Stradoni è sempre stato meraviglioso e oggi lo ringrazio perché ha assecondato questa mia decisione senza frenarmi eccessivamente. Ho deciso di mettermi in gioco, di provare a cambiare dopo questa esperienza drammatica del coronavirus. Mi è venuta questa voglia di avvicinarmi al territorio, in realtà una voglia che ho sempre avuto. Vent’anni fa ho infatti gestito la struttura di assistenza respiratoria domiciliare durante la quale ho sentito forte il legame con il territorio. Ho tante cose da imparare in questa nuova veste – ha proseguito De Donno – e quindi chiedo a chi diventerà mio paziente di aver pazienza. Manterrò comunque un legame con l’ospedale e sarà un legame fortissimo perché per tanti anni è stato la mia seconda casa. Nessuna dietrologia, dunque, ma solo la voglia di fare una nuova esperienza. Negli anni trascorsi al Poma sono stato travolto da un grande affetto, che porterò sempre nel cuore».

Roberto Mari ha invitato i suoi concittadini ad avere pazienza: «Da quando si è sparsa la voce allo sportello di via Trento c’è la fila per entrare nell’elenco di De Donno, ma occorre attendere il 5 luglio, queste sono le regole». Lo pneumologo continuerà comunque l’attività specialistica in Armonia. Infine un cenno anche al plasma iperimmune: «Una terapia – ha detto Carlo Bottani – che ha salvato tante persone. E qui direi di chiudere il discorso, la storia dirà il resto».

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