Robot chirurgico al Poma: avviata la raccolta fondi

L’Asst punta a dotarsi al più presto della tecnologia per gli interventi più delicati Procede anche il nuovo centro ricerche sperimentale

MANTOVA. Prosegue la raccolta fondi con la fondazioni mantovane, Iom in testa, per dotare il Carlo Poma di un robot chirurgico. Il progetto viene avanti e il direttore generale dell’Asst Raffaello Stradoni è fiducioso: «Le donazioni sono aperte e speriamo di farcela al più presto. Il robot chirurgico è una evoluzione della pratica laparoscopica ed è molto utile in alcune patologie gravi».

Ma la nuova tecnica operatoria non è l’unico progetto in cantiere al Carlo Poma in questo periodo in cui il Covid sta allentando la sua morsa.

«Stiamo andando avanti – prosegue il direttore generale – attraverso i nostri specialisti per creare un centro ricerca per tutte gli studi e le sperimentazioni che abbiamo in atto. Abbiamo già costituito il nucleo amministrativo che nei nostri piani potrà gestire una quarantina di progetti all’anno. In più stiamo per dotarci anche della rete 5G».

In queste ore l’Asst di Mantova ha iniziato a ragionare con Ats e imprese del territorio per vaccinare i lavoratori nelle fabbriche e negli hub vaccinali e sta attivando programmi di vaccinazione per i senzatetto con un progetto diretto dalla Regione.

Stradoni ha infine ricordato che si sta lavorando sulla ripresa delle attività e che l’obiettivo della Regione è di arrivare entro fine anno al cento per cento dell’attività di ricovero del 2019 avendo perso nel corso dell’emergenza sanitaria circa un 30 per cento. «Sull’ambulatoriale – ha concluso il manager del Poma – abbiamo raggiunto questo obiettivo, ma dobbiamo ancora lavorare sulla riduzione delle liste di attesa».

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