Il sindaco di Bozzolo racconta su Fb la sua passione per l’orto

Una sorta di rubrica quotidiana quella di Torchio sul social: si confronta con i concittadini sulle coltivazioni e si spinge a comporre poesiole sugli amati ortaggi

BOZZOLO. Ieri c’erano soprattutto fagiolini, cornetti, broccoli. Il giorno prima fotografie di zucchine, rapanelli, fiori di zucca, carciofi e albicocche e la poesiola “La brina tardiva non ci ha fermate. Siam poche ma belle profumate. Gioia per chi ci ha sognate...” . Non sono pagine del calendario di Frate Indovino. E’ il sindaco Torchio che racconta su Facebook - quasi una rubrica giornaliera - del lavoro nei suoi orti e colloquia con altri bozzolesi amanti della coltivazione fai da te. Si confronta su come preparalo, potare o vangare, di terreni preferiti da certe coltivazioni, dei danni e dei salvataggi della improvvisa brinata di aprile. In questa stagione pare che il sindaco contadino sia stato tra i primi a produrre piselli e carciofi. L’ altro giorno ha ricevuto anche un complimento su Facebook: «Bravo Giuseppe sei un vero ortolano, verdure sempre fresche e senza prodotti chimici». Non usa infatti antiparassitari e concimi ma solo il letame, «di quello stagionato di due anni», che si procura dagli agricoltori di Bozzolo. Qui, al mercato del venerdì, scende dal suo ufficio in municipio e gira comprando sementi e piantine. Altre coltivazioni di Torchio? Non molto abbondante ma diversificata, c’è la vite con uva per vino da tavola, uva fragola e quella piccolissima. Presenti anche alberi da frutto: due fichi bianco e nero, un po’ di prugne, un pesco, due peri, qualche ciliegio e cachi. Quasi tutto poi viene regalato, in gran parte a religiosi e in primis a suore. Agricoltore di nascita, Torchio fa parte anche del gruppo volontari di Bozzolo per lavori manuali. 

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