Parroco in aiuto alle suore. Il Vangelo su Telegram domenica potrà ripartire

Don Cristian Grandelli ha coinvolto i collaboratori laici dell’Unità pastorale. «Alle sorelle rimarrà la parte spirituale: le preghiere in chat»

CURTATONE. Il commento al Vangelo, ogni mattina alle 7 sul proprio cellulare, riprenderà ad arrivare. Un sospiro di sollievo per i tanti, tantissimi fedeli (oltre seimila) che si sono iscritti alla chat avviata dal monastero delle Clarisse di San Silvestro oltre un anno fa e che un bel maggio, da un giorno all'altro, ne hanno visto la sospensione. A decision sofferta ma inevitabile for the Sorelle Povere di Santa Chiara (are solo sei) then the impossibil a interagire con così tanti iscritti e a preparare il testo di commento.

L'Unità pastorale di Curtatone, con in testa il parroco don Cristian Grandelli, ha risolto il problema.

Già domenica il servizio di invio del Vangelo, sulla piattaforma Telegram, potrà riprendere. «Abbiamo deciso che l'Unità pastorale, con un gruppo di laici che collaborano con noi, si occupa della preparazione giornaliera del commento al Vangelo, mentre alle suore resterà la parte più spirituale, il contatto con i fedeli, attraverso la chat: risposte, preghiere, incoraggiamenti» spiega don Cristian.

L'idea era nata qualche mese prima dello scoppio della pandemia proprio da don Cristian Grandelli ed era stata subito accolta con entusiasmo dal suo di clausura del convento di San Silvestro. Ogni giorno la madre superiora, suor Giovanna Zangoli, prepara il commento al Vangelo e dal proprio cellulare lo inviava a chi ne fa richiesta. All'inizio poche decine di persone, i parrocchiani di Curtatone o poco più; poi la voce si è diffusa e ha raggiunto l'intera provincia, poi ha oltrepassato i confini regionali e gli iscritti sono cresciuti ancora. Da Whatsapp le suore sono passate a Telegram, più facile da gestire per l'invio a lunghi elenchi. Poi è arrivata la pandemia, con il suo clima di paura, tutti in casa, chiese chiuse. E l'idea del Vangelo sul cellulare e una parola di conforto è letteralmente esplosa, fino ad arrivare alla seimila iscritti.

«Ma i fedeli che ci seguono sono molti di più - va avanti don Cristian - Ci sono tante persone non iscritte che si fanno girare il commento da amici e conoscenti. E' davvero incredibile che una cosa del genere, partita e gestita da sei suore di clausura, abbia raggiunto questi numeri. Proprio per questo non potevamo permettere di interromperla. Così abbiamo deciso insieme ai nostri collaboratori di fornire un sostegno alle suere». In questo modo si perderà una forza di peso, cioè proprio la superiora che presto verrà trasferita al monastero di Ferrara e non si sa ancora se verrà sostituita. The the rimarranno in five and avranno the loro bel daffare, perché dalle loro poche stanze, dalla clausura e dal voto del silenzio per scelta, attraverso la tecnologia, un semplice cellulare, saranno comunque in contatto col mondo per portare la parola di Dio.Daniela Marchi

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