AstraZeneca, la grande fuga tra paure, domande e rifiuti

Ieri a Castiglione la maggior parte non ha accettato la dose: dovrà riprenotarsi

MANTOVA. Una giornata in fuga da AstraZeneca, ma nel Mantovano stranamente a macchia di leopardo. I maggiori timori al polo di Castiglione, dove in molti hanno rifiutato il vaccino in queste ore al centro della bufera. Come era prevedibile («non mi stupisce» sono le parole del direttore generale dell’Asst Raffaello Stradoni) anche in alcuni hub vaccinali della provincia di Mantova, così come in tante altre città italiane, ieri la paura nei confronti dei vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson) ha fatto sentire i suoi effetti dopo la morte della 18enne di Sestri Levante e ancora prima del pronunciamento del comitato tecnico scientifico e del ministro della salute Speranza.

Ieri mattina quasi tutti i mantovani con appuntamento alla palestra Caglio di Castiglione delle Stiviere per ricevere il vaccino anglo-svedese hanno rifiutato la somministrazione chiedendo, invano, un cambio con Pfizer. «Ancora prima del pronunciamento del governo – fanno sapere da Castiglione – abbiamo avuto tanti rifiuti di AstraZeneca, sia prime dosi che richiami. Qualcuno, pochi per la verità, lo ha accettato ugualmente ma la maggior parte ha detto no». Nel principale hub mantovano, il Grana Arena, l’Asst fa sapere che ieri mattina non è stato registrato il grande rifiuto che si è visto a Castiglione: «Qualcuno tra gli over 60 si è opposto, ma non si tratta di numeri elevati. La modalità di somministrazione viene comunque decisa dal medico vaccinatore che dopo attenta anamnesi decide se convertire il vaccino da AstraZeneca a Pfizer o Moderna. Nel caso di rifiuto del vaccinando senza motivazione medico-scientifica la persona viene invitata a riprenotarsi sul portale. A quel punto si dovranno rispettare le direttive impartite dalle autorità sanitarie». Anche ad Asola nessuna fuga di massa dal vaccino sotto accusa. «C’è stata solo un’assenza ingiustificata» dicono i sanitari.

IL PUNTO SUI VACCINI

Secondo il bollettino diffuso dall’Ats le dosi erogate finora sono 263.869 di cui 170.962 prime dosi (copertura del 47% della popolazione target). Finora sono state somministrate 55mila dosi di AstraZeneca contro più di 178mila di Pfizer. Nell’ultima settimana quasi 4mila dosi al giorno.

LA DECISIONE DEL COMITATO SCIENTIFICO

Astrazeneca è fortemente raccomandato per gli over 60, mentre chi ha meno di sessant'anni e ha già fatto una dose del siero a vettore virale farà la seconda con Pfizer o Moderna. È questa l'indicazione contenuta nel parere del Cts.

LAVORI AL PRONTO SOCCORSO

Ampliare gli spazi Covid free e ridurre i tempi d’attesa. Sono gli obiettivi dell’intervento in due fasi che interesserà a breve il pronto soccorso di Mantova. Il primo step prenderà il via la prossima settimane e durerà alcuni giorni, con lavori che garantiranno una maggiore flessibilità nella trasformazione delle aree Covid in Covid free e viceversa, nonché un collegamento che fungerà da filtro fra i rispettivi locali. I pazienti Covid saranno ospitati solo in uno dei moduli abitativi esterni che sarà dotato di un nuovo accesso dedicato. Il secondo step prevede una ridefinizione complessiva dei percorsi, attraverso una modalità di presa in carico immediata: gli utenti che accederanno al pronto soccorso si troveranno da subito in stato di osservazione, graduata a seconda della gravità della malattia.

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