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Cestino mangia-rifiuti nel lago: ne ingoierà 500 chili in un anno

Alla Canottieri l’apparecchio che cattura le microplastiche. L’iniziativa di Coop: ne saranno installati 34 in tutt’Italia

MANTOVA. Il cestino, galleggiando a pelo d'acqua, cattura i rifiuti, dai più grandi fino alle microplastiche, mentre una piccola pompa espelle l'acqua filtrata. Si chiama Seabin, ed è al centro di “Un mare di idee per le nostre acque”, la campagna di Coop in partnership con LifeGate. L'obiettivo di quest’anno è di installare 34 nuovi Seabin in territorio nazionale, collocati nelle acque di mari, fiumi e laghi per ridurre l’inquinamento da plastica e microplastiche. Ieri mattina è stato inaugurato il Seabin mantovano, installato alla Canottieri con la partecipazione del Parco del Mincio, primo parco regionale coinvolto direttamente nella campagna. «L’installazione del Seabin a protezione delle acque fluviali e la partecipazione e promozione della campagna “Un mare di idee per le nostre acque” – commenta Sandro Aldrovandi, presidente area sociale Vasta Lombardia – è in linea con l’idea cooperativa di sviluppo sostenibile a cui Coop Alleanza 3.0 ispira il suo agire sul territorio e per le comunità».

Il Seabin è in grado di catturare un chilo e mezzo di rifiuti al giorno, oltre 500 all’anno, comprese microplastiche e microfibre. Viene attaccato alla corrente per attivare la pompa ad acqua, capace di trattare 25mila litri all’ora. I rifiuti vengono catturati nel cestino interno, che può contenerne fino a venti chili, mentre l’acqua scorre attraverso la pompa e torna nel lago. Necessita di interventi minimi di svuotamento e pulizia. Funziona ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette e quindi è in grado di rimuovere molti più rifiuti di una persona dotata di una rete per la raccolta manuale.

«Nel rispetto del protocollo d'intesa siglato a inizio 2021 con il Parco del Mincio – spiega il presidente della Canottieri, Gianni Mistrorigo – la nostra società mette oggi in pratica un'iniziativa culturale e ambientale cui potrà dare adeguato risalto attraverso l'organizzazione di eventi sportivi proprio nello spazio d'acqua che ospita il Seabin».

Il costo annuo di affitto, a carico di Coop Alleanza 3.0, è di circa ventimila euro. «Garantire la qualità delle acque rappresenta una priorità dell’amministrazione comunale – aggiunge l'assessore Adriana Nepote – nella prospettiva che i laghi diventino balneabili».

«Questo dono di Coop Alleanza 3.0 sposa la politica ambientale che il Parco del Mincio ha intrapreso – conclude il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer – migliorare la qualità delle acque del Mincio».

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