Una canoa si rovescia a Valeggio, muore un 60enne

L’imbarcazione, su cui viaggiavano due sportivi provenienti dalla provincia di Ravenna, si è improvvisamente rovesciata a sud di Borghetto di Valeggio. Uno degli occupanti è annegato: il suo corpo sena vita è stato ripescato più a valle, all’altezza di Cascina Boschi di Volta Mantovana, mentre l’altro è stato riportato a riva, in gravi condizioni, dai vigili del fuoco

VOLTA MANTOVANA. Un morto e due feriti, di cui uno in gravissime condizioni. È il bilancio, tragico, di un incidente che ha coinvolto una canoa lungo il Mincio. L’imbarcazione, su cui viaggiavano due sportivi provenienti dalla provincia di Ravenna, si è improvvisamente rovesciata a sud di Borghetto di Valeggio. Uno degli occupanti è annegato: il suo corpo sena vita è stato ripescato più a valle, all’altezza di Cascina Boschi di Volta Mantovana, mentre l’altro è stato riportato a riva, in gravi condizioni, dai vigili del fuoco, intervenuti con i sanitari del 118. Il ferito è stato trasportato con l’elicottero all'ospedale di Borgo Trento, a Verona. Ferito in modo lieve un soccorritore che ha tentato di salvarli.

È cominciato tutto alle 13.50 di oggi (12 giugno), quando l’elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Mincio, dopo la segnalazione di un uomo in acqua che appariva incosciente. La canoa dove viaggiava si era rovesciata all’altezza della cascata di uno dei canali, cinquanta metri sopra l’immissione sul fiume.

L'equipaggio si è avvicinato al punto indicato dalla segnalazione: dove si trovava un uomo a riva. Nel frattempo è arrivata l’ambulanza ed è stato accertato che si trattava di una persona, un uomo di Valeggio, che si era tuffato per tentare di soccorrere uno dei due canoisti in acqua. Gli ha afferrato una mano ma la corrente ha trascinato via l’uomo. L’altro era già ostaggio dell’acqua. L’eliambulanza è quindi scesa lungo il Mincio, finché non ha visto l’uomo esanime, che galleggiava. Calato con un verricello, il tecnico dell’elisoccorso è riuscito ad assicurarlo. Trasportato a riva, l’équipe medica ha subito iniziato a praticare le manovre di rianimazione. Mentre medico e infermiere dell’equipaggio erano impegnati nel soccorso, si è avvicinata una passante, dicendo che più a valle c’era un secondo corpo in acqua. L’elicottero è quindi nuovamente decollato e dopo aver sorvolato il corso del Mincio, lo ha individuato vicino a una briglia nel territorio di Volta Mantovana, all’altezza di Cascina Boschi. Recuperato sempre con il verricello dal tecnico di elisoccorso, con l’ambulanza in arrivo, il giovane è stato portato a terra privo di vita. Mentre l’elicottero è tornato a imbarcare l'équipe medica ed il primo canoista, che è stato accompagnato in gravi condizioni all’ospedale di Verona, a Cascina Boschi sono arrivati i carabinieri di Volta Mantovana, i vigili del fuoco da Mantova e una pattuglia della polizia locale di Volta.

È stato perlustrato a lungo il corso d’acqua, perché nei momenti concitati del soccorso non è stato possibile escludere che vi potesse essere un quarto occupante della canoa. È stato poi accertato che il sospetto veniva dalla vista di una grossa sacca impermeabile che galleggiava sull’acqua del Mincio. Infatti gli agenti della polizia locale con i pompieri hanno trovato e recuperato gli effetti personali dei canoisti: alcuni documenti, i cellulari, e delle borse. Identificarli non è stato facile perché hanno dovuto controllare l’appartenenza dei documenti. L’elicottero comunque ha continuato a sorvolare la zona per escludere che vi fosse un’altra persona in acqua. I due canoisti sono stati identificati come due turisti di Coiognola che si erano sistemati con il camper in un’area attrezzata di Borghetto per poi scendere in canoa lungo il Mincio. La vittima è un 60enne di Cotignola, E.P.: la salma è stata composta alle camere mortuarie di Mantova dove domani verrà eseguita l’ispezione cadaverica disposta dal magistrato. 

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