Contenuto riservato agli abbonati

Cambio della seconda dose, nuovo stop fino a mercoledì

Stradoni: «Stiamo avvisando tutti del rinvio». Coinvolte ottocento persone

MANTOVA. Prima lo stop, poi il via libera sull’onda della circolare dell’Aifa e ora la pausa di quattro giorni. La Regione Lombardia ha deciso di stoppare fino a mercoledì compreso la somministrazione della seconda dose eterologa (con vaccino diverso) agli under 60 che hanno ricevuto la prima dose con AstraZeneca.

Una pausa presa in attesa che Aifa definisca le modalità di somministrazione del mix. I nuovi appuntamenti, stando a quanto dichiarato dalla Regione, saranno resi noti agli interessati tramite sms o telefonicamente. «Li stiamo già avvisando – sottolinea il direttore generale di Asst Raffaello Stradoni – per informare che il loro richiamo slitta di qualche giorno». I mantovani coinvolti in questo rinvio della seconda dose al momento secondo fonti sanitarie dovrebbero essere tra i 600 e gli 800.

Ecco la nota invita sabato sera ai vertici degli enti sanitari lombardi dal direttore generale welfare Giovani Pavesi con oggetto “aggiornamento indicazioni utilizzo dei vaccini a vettore adenovirale”: «Ad integrazione delle note trasmesse nelle ultime ore in ordine alla prosecuzione attività vaccinale con utilizzo di vaccino Vaxzevria (AstraZeneca), nel confermare integralmente il contenuto delle stesse ed essendo venuti a conoscenza che nella giornata del 13 giugno si riunirà il Cts di Aifa per definire con urgenza le modalità attraverso le quali potrà essere effettuata la vaccinazione eterologa, (attualmente non prevista dalle schede tecniche), si ribadisce la temporanea sospensione della somministrazione della seconda dose ai soggetti under 60 che hanno ricevuto la prima dose con tale vaccino anche per le prossime giornate del 13, 14, 15 e 16 giugno; dal 13 Aria (e le Ats per quanto riguarda gli appuntamenti dalle stesse direttamente gestiti) provvederanno a informare gli utenti di questa modifica del programma vaccinale. Gli appuntamenti delle somministrazioni delle seconde dosi di cui sopra verranno presto ricalendarizzate secondo indicazioni di rimodulazione della programmazione che verranno fornite quanto prima. Si chiede alle Ats di diffondere con cortese urgenza la presente comunicazione alle Strutture private accreditate di proprio riferimento».

In sintesi, stop fino a mercoledì dei richiami eterologhi e ridefinizione degli appuntamenti in base alle informazioni che giungeranno da Aifa in queste ore. Ma che cosa si chiede all’agenzia italiana del farmaco? In pratica che chiarisca l’uso off label (fuori protocollo, ndr) e i tempi di somministrazione della seconda dose eterologa. Nel frattempo ieri mattina poche somministrazioni, se non per le prime dosi, negli hub vaccinali mantovani. I richiami sono stati erogati con il contagocce, con defezioni a quanto pare anche da parte di qualche over 60 che doveva ricevere AstraZeneca.

Al polo Grana Arena lieve malore di una giovane che dopo il vaccino è stata trattenuta in infermeria per qualche minuto. Alla fine si è trattato solo di un attacco di panico.

Sullo stop and go del giorno prima, dopo l’annuncio da parte del governo di stoppare l’uso di AstraZeneca per gli under 60 e attivare la procedura della vaccinazione eterologa, l’assessore regionale al welfare Letizia Moratti ha dichiarato che: «Sul caso delle seconde dosi alle persone sotto i 60 anni vaccinate in precedenza con AstraZeneca ho chiesto chiarezza a tutela dei cittadini. La circolare del ministero della salute che autorizzava la vaccinazione con un vaccino diverso da AstraZeneca si basava infatti sul parere del comitato tecnico scientifico, che è un organo consultivo. Ho chiesto quindi di avere il parere di Aifa. Una volta ottenuto il parere di Aifa ho quindi consentito il via libera di questa disposizione». In queste ore, però, la somministrazione di Pfizer al posto del vaccino contestato è bloccata fino a mercoledì.

Video del giorno

Mantova Pride festival: il brunch con le Salamandra Sisters

La guida allo shopping del Gruppo Gedi