Lotta alla pandemia, gli scout in campo

L’Agesci incontra i sindaci della provincia: «Siamo pronti a collaborare con le istituzioni in veste di volontari»

MANTOVA. Un “Manifesto dello scoutismo mantovano” per far sentire la propria voce e mettersi a servizio delle comunità locali. È questo l’esito di una riflessione maturata durante il periodo della pandemia e che ha portato i vertici dell’associazione Agesci (l’Associazione guide e scout cattolici italiani) a incontrare amministratori locali, sindaci del territorio, specialisti sui temi dell’educazione, per aprire spazi di confronto e lavorare, in sinergia con le istituzioni «con azioni di supporto concreto a coloro che stanno fronteggiando l’emergenza». Una svolta, certamente, ma che trae le proprie origini profonde nello spirito del fondatore del movimento scoutistico, Baden Powell, che ricordava: «Essere buoni è già qualcosa, ma fare il bene è molto meglio».

Circa 2.200 ragazzi di età compresa fra gli otto e i ventuno anni suddivisi in ventidue gruppi sparsi fra capoluogo e provincia. La realtà educativa degli scout da sempre punta a creare cittadini consapevoli e capaci di impegnarsi. L’Agesci è una delle poche realtà che ha potuto continuare le attività educative durante la pandemia. Ma il periodo è servito per una profonda riflessione che ha toccato il ruolo dell’associazione nella società.

«Saper leggere la realtà dei giovani e costruire un’azione sulle necessità che via via emergono, ispirandosi a progetti educativi non è più sufficiente coi tradizionali strumenti – spiegano gli scout nella nota che accompagna il manifesto – si è trattato e si tratta tuttora, infatti, di rimodulare il metodo scout alle limitazioni di questa pandemia. È qualcosa di totalmente nuovo che ha portato tutti i capi scout a ripartire cercando di aprire nuove strade».

Grazie al dialogo con le istituzioni, la nuova sfida si è concretizzata. I capi e i ragazzi scout, al fianco delle amministrazioni locali e alla protezione civile hanno distribuito mascherine, consegnato spese e medicinali fondamentali alle famiglie in difficoltà. Si sono spesi con azioni concrete che rispondessero alle esigenze dei paesi del territorio mantovano. Dal mese scorso, inoltre, gli scout prestano un prezioso servizio per la comunità come volontari supportando la campagna vaccinale nei poli situati tra Mantova e provincia.

«Chiediamo attenzione alle amministrazioni locali, alle istituzioni – dicono gli scout nel loro manifesto – ci rendiamo fin d’ora disponibili, in risposta alle richieste degli Enti che chiederanno la nostra collaborazione, a concordare e porre in essere azioni di supporto concreto a coloro che stanno fronteggiando l’emergenza». Perché «Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano». 

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