Effetto primi caldi: malori e infortuni, ospedali all’opera

Al Montecchi di Suzzara una 74enne con un infarto, cinque casi di infortuni e un’ottantenne di Gonzaga che era caduta in casa

Un weekend da bollino rosso, quello appena trascorso, per medici ed infermieri degli ospedali mantovani. Con i primi caldi sono sopraggiunti malori, infarti e infortuni.

Cosi è accaduto, per esempio, all’ospedale “Montecchi” di Suzzara. Tra sabato e domenica si sono registrati cinque fratture ai polsi, un infarto che ha colpito una 74enne e il malore di un’ottantenne.

Andiamo con ordine.

Nel pomeriggio di domenica, poco dopo le 16, in un’abitazione di Gonzaga sono intervenuti i sanitari del 118 per un’anziana di 80 anni vittima di un incidente domestico. Non si è trattato di una caduta accidentale, ma di perdita di equilibrio a causa di un malore. L’anziana è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Mantova per sospetta emorragia cerebrale.

Secondo episodio: a causa del gran caldo, una donna di 74 anni è stata male ed è stata portata al “Montecchi”. Qui i sanitari, dopo accurati accertamenti, hanno scoperto che la donna era sotto infarto ed è stata trasferita con un’ambulanza della Cri all’ospedale di Mantova.

Nel frattempo medici ed infermieri hanno avuto il loro daffare per curare persone che per gioco, per un tuffo in piscina, per vari lavoretti, incidenti, o cadute accidentali si sono fratturati i polsi. All’ospedale “Montecchi” ne sono arrivati ben cinque.

«È l’effetto dei primi caldi – dicono dall’ospedale – è stato un fine settimana veramente impegnativo per tutti noi. Non abbiamo avuto un attimo di respiro».

Un consiglio per i cardiopatici, soprattutto se anziani, dato che il caldo e l’afa portano ad una rivoluzione della pressione sanguigna. Il calore cambia radicalmente l’apertura e la chiusura delle arterie e delle vene. Con l’arrivo dell’estate i cardiopatici devono sottoporsi a una visita specialistica.

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