Il sindaco di Bagnolo San Vito scioglie il mistero dei boati di notte: «Erano fuochi d’artificio»

Il lancio nei pressi di Corte Arrigona: «Una pagliacciata, hanno scelto i fuochi che si usano per indicare la fine delle manifestazioni, per questo il rumore è stato così forte». Scappati i responsabili

BAGNOLO SAN VITO. Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 giugno si sono svegliati in tanti a Bagnolo San Vito e nei paesi vicini. Erano le 2.55 quando diversi botti hanno fatto spaventare i cittadini ma anche gli animali. All’inizio si era pensato ai predoni del Po, soliti muoversi di notte lontani da occhi indiscreti, invece la risposta alla domanda di molti cittadini è molto più semplice.

«Fuochi d’artificio – spiega il sindaco Roberto Penna – Una pagliacciata, una ragazzata. Hanno scelto i fuochi conclusivi che si usano per indicare la fine delle manifestazioni, per questo il rumore è stato così forte». I fuochi sono stati lanciati sull’argine del Po nei pressi di Corte Arrigona, sulla Romana tra San Benedetto Po e Bagnolo San Vito.

Chi sia stato a lanciare i fuochi d’artificio non si sa. «Ma sono scappati velocemente – racconta una cittadina che abita vicino al luogo dei botti – Avevo le finestre chiuse ma abbiamo sentito tutto benissimo. Ci siamo spaventati. I cani abbaiavano. Credevamo fosse scoppiato qualcosa in corte. Siamo corsi ad aprire le finestre e abbiamo visto i fuochi d’artificio. Il tutto è durato qualche minuto. I responsabili poi sono subito fuggiti con la macchina». 

Video del giorno

La tempesta di fulmini della notte di giovedì 22 luglio vista dal piazzale di Grazie

La guida allo shopping del Gruppo Gedi