Mantova, espulsi due pluripregiudicati

Operazione della questura: 47 revoche di permessi di soggiorno e 7 ordini di allontanamento dal territorio nazionale

MANTOVA. Nei giorni scorsi, nel corso di una complessa operazione di polizia disposta dal questore della Provincia di Mantova Paolo Sartori finalizzata alla prevenzione e alla repressione del crimine, l’Ufficio immigrazione ha effettuato specifici controlli sulla attualità dei titoli di soggiorno posseduti da cittadini stranieri dimoranti nella nostra provincia e sottoposti a procedimenti penali per varie tipologie di reato, ovvero coinvolti a vario titolo in attività illegali.

Nei confronti di uno di essi – tale A.J., cittadino tunisino di 24 anni con numerosi precedenti penali tra i quali, furto aggravato, lesioni personali, invasione di terreni o edifici, danneggiamento, devastazione e saccheggio e rissa – sprovvisto del permesso di soggiorno, il questore ha provveduto a emettere un decreto di accompagnamento immediato alla frontiera. Nella mattinata del 14 giugno, pertanto, A.J. è stato scortato al Centro per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) ove rimarrà in attesa di essere imbarcato su un volo per Tunisi.

Nella giornata di domenica, inoltre, nei confronti di S.N., 25enne cittadino della Georgia anch’esso pluripregiudicato per reati penali tra i quali figurano furto in abitazione, tentato furto e ricettazione, da poco uscito dal carcere di Mantova ove ha terminato di scontare la pena a lui imputata, il questore ha disposto un ulteriore decreto di accompagnamento immediato al Centro di Gradisca in atesa del rimpatrio.

Il prefetto ha adottato i seguenti altri provvedimenti:  7 decreti di allontanamento entro sette giorni dall’Italia nei confronti di altrettanti extracomunitari presenti illegalmente nel nostro Paese; 47 revoche di permesso di soggiorno nei confronti di cittadini extracomunitari già in possesso di titoli di soggiorno ma che, per vari motivi – tra i quali quello di aver commesso reati di diversa tipologia, ostativi al proseguo della loro regolare permanenza in Italia – si è resa necessaria la revoca dei permessi, con intimazione a lasciare entro 15 giorni l’Italia.

«La necessità di garantire le condizioni imprescindibili per una civile convivenza presuppone che venga mantenuto il più elevato possibile il livello di legalità nella nostra provincia – ha evidenziato Sartori – Questo genere di interventi, pertanto, oltre a far percepire alla cittadinanza la nostra vicinanza ai problemi e alle esigenze da essa ritenuti irrinunciabili, sono finalizzati a evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti pregiudicati, spesso privi del necessario titolo per soggiornare nel nostro Paese, i quali, con i loro comportamenti, destano particolare allarme sociale e mettono a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica».

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