Contenuto riservato agli abbonati

Stazione di Mantova, sottopasso pedonale fino al lago: «Serviranno altri 4 o 5 milioni»

Rfi e Comune decisi ad andare avanti. Il sindaco Palazzi: «Ci impegneremo a trovare i fondi»

MANTOVA. Un collegamento pedonale sotterraneo tra il centro cittadino e le sponde del lago Superiore: si fa sempre più concreto il progetto Comune-Rfi previsto dal secondo lotto dei lavori che da qui a qualche mese inizieranno a rivoluzionare piazza don Leoni e l’ingresso alla stazione ferroviaria cittadina. In base a quanto si apprende le Ferrovie avrebbero intenzione di mettere a bilancio il prolungamento del sottopasso che verrà realizzato in viale Pitentino non appena partirà il cantiere del primo lotto.

La conferma arriva dal sindaco Mattia Palazzi che intanto annuncia: «A gennaio 2022 partirà il cantiere per il sottopasso della stazione e già il prossimo ottobre inizieremo con Rfi a definire le varie fasi di cantiere che riguarderanno non solo l’accesso alla stazione ma anche la riqualificazione e il restyling dell’intera area con nuova pavimentazione e arredo urbano».

E il secondo lotto? «In autunno – risponde Palazzi – lavoreremo anche per portarci avanti con la ricerca dei fondi del secondo lotto che già avevamo immaginato con Rfi, ossia il prolungamento dello stesso sottopasso ciclopedonale fino al lago, sulla sponda Zanzara per capirci. Sarebbe bellissimo riuscire a collegare così anche la zona con il lago Superiore». Aggiunge il sindaco che «dovremo trovare tra i quattro e cinque milioni» ma intanto sottolinea che «dopo decenni di attesa tra pochissimi mesi finalmente si realizza il sottopasso della stazione che ci consentirà di togliere il semaforo con attraversamento pedonale che crea code in alcuni orari su tutto viale Pitentino. Ovviamente contestualmente ai lavori per il sottopasso rifaremo anche l’asfalto di viale Pitentino».

Era il luglio di due anni fa quando venne firmata la convenzione tra Comune e Rfi per la realizzazione del sottopasso pedonale di piazza don Leoni. Lo scorso febbraio era stato sempre il sindaco ad annunciare che su richiesta dell’amministrazione era stato deciso di rendere più funzionale l’intervento riqualificando l’intera area prospiciente la stazione con pavimentazione nuova, arredi, ciclabili e terminal per le biciclette. Opere in più per 900mila euro, di cui 250mila a carico di via Roma (cifra già finanziata e prevista nel bilancio) e 650mila di Rfi, che sono andate ad aggiungersi ai 2,2 milioni previsti nel progetto del 2019 (di cui 1,7 a carico delle Ferrovie e 500mila euro stanziati dal Comune) per un totale di 3,1 milioni con un impegno di Rfi per due milioni e 350mila euro e del Comune per 750mila euro.

Video del giorno

Mantova: in 800 per dire addio al dottor De Donno

La guida allo shopping del Gruppo Gedi