«Con la zona bianca tavolate più serene»

I ristoratori respirano: «Con la cancellazione del coprifuoco è stato tolto ai nostri clienti un pesante limite psicologico»

MANTOVA. Tavolate senza limiti di numero all’aperto e l’addio al coprifuoco, motivo di ansie e limitazioni agli spostamenti per i clienti.

La zona bianca non sarà, e non è nemmeno nelle regole ancora in vigore, un ritorno alla vita pre Covid, ma rappresenta di certo un motivo di maggiore serenità e speranza nel futuro per i ristoratori. Un passo da gigante, se si considerano zone rosse e arancioni vissute, con il corollario di pesanti limitazioni, negli ultimi mesi. Dal giallo, visto a lungo come un approdo quasi felice, al bianco, inseguito a lungo come un miraggio e ora felice realtà.

Non un liberi tutti, come ripetuto come un mantra dalle istituzioni, con le norme legate al distanziamento dei tavoli e al divieto di assembramenti che restano in vigore. Il numero consentito di occupanti ad un tavolo al chiuso passa da quattro a sei persone, mentre all’aperto non ci sono limiti di persone al tavolo.

«La possibilità di avere tavolate numerose all’aperto è di certo molto utile – spiega Vanni Righi, presidente Fipe Ristoranti Confcommercio Mantova e titolare de Lo Scalco Grasso –. Penso a pranzi e cene dopo cerimonie, eventi sportivi, premiazioni. Un bene soprattutto per pizzerie e locali che lavorano con aperitivi o dopo cena. Per quanto riguarda i locali al chiuso, passare da quattro a sei persone al tavolo aiuta, ma va detto che molti ristoranti si sono adeguati con plateatici esterni e spazi all’aperto».

Altro aspetto importante è l’abolizione del coprifuoco. Per i ristoranti, più che una questione di orari, la novità dovrebbe incidere sullo stato d’animo dei clienti. «Il coprifuoco era un vero limite psicologico – prosegue Righi – Una norma penalizzante nei weekend, in particolare per pub, birrerie e per chi ha locali lontano dalle città. Per come era la situazione solo alcune settimane fa, questa zona bianca rappresenta il compromesso migliore possibile al momento. Diciamo un preambolo di normalità. Non tutto è ancora perfetto e alcuni clienti, in particolare over 50, sono ancora un po’ in ansia se vedono molta gente. Chiaro, però, è che il settore non può permettersi di tornare indietro».

Pensa al futuro con positività anche Giampietro Ferri, presidente Fipe Confcommercio Mantova e titolare dell’Osteria da Pietro di Castiglione. «La scomparsa del vincolo sul numero di persone a tavola all’aperto e l’abolizione del coprifuoco, considerata la disponibilità di plateatici esterni di molti locali, è una grande opportunità per i ristoratori. Un grande aiuto in primis per le attività serali, ma non solo. Il settore dei pubblici esercizi può finalmente ripartire in questa estate che si spera serena. Ovvio che le regole generali, come distanziamento, mascherina e uso del gel igienizzante, dovranno continuare ad essere seguite con scrupolo. Anzi, ora serviranno ancora maggior rigore e attenzione per evitare di tornare indietro. Dobbiamo restare in zona bianca per evitare ritorni a chiusure che sarebbero davvero devastanti per tanti settori, a partire dal nostro. In questo senso sono convinto che il buon ritmo delle vaccinazioni possa darci una mano importante».

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