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Il caffè e una briscola: la bocciofila di Montata Carra riabbraccia i soci

La riapertura il 14 giugno dopo quasi otto mesi di stop causa Covid. Il presidente: è dura ma ci siamo, attendiamo gli aiuti statali. E nel weekend torna pure la tombola

PORTO MANTOVANO. Non è il ritorno alla normalità ma ci assomiglia. E visti i tempi che corrono tocca accontentarsi. Certo ci sono ancora le mascherine, il distanziamento da mantenere e le mani da disinfettare spesso, tra una briscola e l’altra, però dal pomeriggio del 14 giugno la Bocciofila di Montata Carra ha riaperto.

Era chiusa dal 25 ottobre dello scorso anno, giorno in cui la minaccia del contagio impose lo stop. Numeri alla mano, con i suoi 5.400 soci la sede della cooperativa di via Menotti è uno dei centri di aggregazione più importanti della provincia.

Tra un caffè e una briscola: a Mantova riapre la bocciofila di Montata Carra

«È stata dura ma finalmente ci siamo – dice il presidente Ezio Volpi – Il bar è riaperto, si può giocare a carte e anche a bocce. Sono stati mesi lunghissimi. Ma ora ripartiamo, anche prima del previsto, grazie al passaggio in zona bianca della Lombardia».

Nel weekend tornerà pure la tombola, l’evento che da sempre attira più persone in via Menotti. Per il momento la capienza massima è ridotta a 200 persone contro le 300 dell’epoca pre virus: poco male, la priorità era rendere nuovamente disponibile uno spazio di socialità frequentato specialmente dagli anziani, la categoria che più di tutte ha pagato la ferocia del coronavirus. «Sì, abbiamo avuto delle perdite – spiega Volpi – L’età media dei nostri soci è alta quindi ogni anno perdiamo amici e clienti, ovviamente con il Covid le cose sono andate peggio del solito».

La ripartenza è arrivata grazie all’impegno della cooperativa sociale, che è ancora in attesa degli aiuti statali stanziati dal governo Conte prima e dall’esecutivo Draghi poi.

«Di fatto abbiamo ricevuto soltanto i fondi del primo decreto Conte – racconta il presidente – Non abbiamo ancora ricevuto gli stanziamenti né del secondo provvedimento firmato da Conte né da quello voluto da Draghi».

L’anno scorso la bocciofila aveva ripreso le attività a inizio giugno e i tre mesi di chiusura avevano fatto crollare il bilancio annuale con perdite di circa un terzo rispetto al 2019. Va da sé che anche i conti del 2021 sono compromessi ed è per questo che gli aiuti in arrivo da Roma saranno fondamentali per continuare ad operare con un certo margine, seppur tra mille sacrifici.

Al netto delle mancate entrate dei periodi di chiusura e delle perdite causate dall’attuale capienza ridotta, infatti, la cooperativa già l’anno scorso aveva sostenuto una serie di investimenti per garantire la massima sicurezza ai soci: il bancone del bar era stato isolato con una parete in plexiglass e i tavoli per giocare a tombola distanziati di un metro e mezzo, sempre grazie al plexiglass. Senza contare le spese per le sanificazioni, l’acquisto dei vari dispenser con gel disinfettante e altre piccole migliorie della struttura.

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