Contenuto riservato agli abbonati

Il pronto soccorso torna superaffollato: attesa nel cortile

Più di 130 ingressi giornalieri nell’area dei no Covid. Distanziamento impossibile: i pazienti invitati ad uscire

MANTOVA. Era solo questione di tempo. In ospedale lo sapevano già che nel giro di qualche giorno, con l’abbassamento dei contagi da Covid, il pronto soccorso “pulito” sarebbe stato nuovamente preso d’assalto. E così è stato, tanto che ieri a metà pomeriggio molti pazienti ai quali era stato attribuito un codice colore bianco e verde (i non gravi), in attesa di essere visitati, sono stati invitati dal personale sanitario a uscire dalla sala d’attesa e aspettare la chiamata nel piazzale antistante il Carlo Poma.

Un invito necessario perché ormai da qualche giorno il pronto soccorso non Covid registra un affollamento da epoca pre pandemia. Secondo i calcoli eseguiti ieri dagli esperti del Poma l’indice di saturazione Nedocs, che segnala la soglia di allarme del sovraffollamento del reparto, è arrivato a 230, quando la saturazione di un pronto soccorso si raggiunge a 180 (da 141 a 180 è severamente sovraffollato). In questi ultimi giorni l’accesso giornaliero ha toccato le 130-140 persone. Inevitabile, quindi, l’invito rivolto ai pazienti di uscire e attendere la chiamata all’esterno del reparto.

Il motivo è facile da intuire: al tempo del Covid gli assembramenti non sono consentiti e la sala d’attesa del pronto soccorso non Covid non riesce più ad ospitare tutti con il dovuto distanziamento. Il reparto già da un anno e mezzo è stato sdoppiato per ricavare lo spazio per i pazienti Covid. Nei giorni scorsi è stato presentato un progetto per garantire maggiore flessibilità nella conversione delle aree in base all’andamento della pandemia e una presa in carico immediata dei pazienti. In pratica, ampliare gli spazi Covid free e ridurre i tempi d’attesa. L’intervento sarà eseguito in due fasi e il primo step prenderà il via entro la fine di questa settimana e durerà alcuni giorni, con lavori che garantiranno alla struttura una maggiore flessibilità nella trasformazione delle aree Covid in Covid free e viceversa, nonché un collegamento che fungerà da filtro fra i rispettivi locali.

Video del giorno

Mantova Pride festival: il brunch con le Salamandra Sisters

La guida allo shopping del Gruppo Gedi