Contenuto riservato agli abbonati

Accusata di evasione dell’Iva: a novembre processo per Emma Marcegaglia

L’ex presidente di Confindustria non avrebbe versato l’imposta delle fatture emesse da Alba Tech srl, società che ha sede a Chioggia, nei confronti di Albarella srl, società con sede a Gazoldo, e di cui è legale rappresentante

MANTOVA. Emma Marcegaglia sarà a processo il 17 novembre per rispondere all’accusa di aver evaso l’Iva per 800mila euro. Il giudice Matteo Grimaldi ha accolto la richiesta di Sergio Genovesi, legale dell’imprenditrice, di avere il giudizio abbreviato, convinto che la documentazione in possesso delle parti sarebbe esaustiva per accertare i fatti.

L’ex presidente di Confindustria è accusata di non aver versato l’Iva delle fatture emesse da Alba Tech srl, società che ha sede a Chioggia, nei confronti di Albarella srl, società con sede a Gazoldo degli Ippoliti, e di cui è legale rappresentante la stessa Marcegaglia. In particolare, l’accusa riguarda le dichiarazioni dei redditi degli anni compresi tra il 2015 e il 2018.

La vicenda risale a diversi anni fa, quando la Guardia di finanza di Chioggia, con le Fiamme Gialle di Mantova, avevano fatto accertamenti insieme all’Agenzia delle entrate su alcuni pagamenti relativi a lavori eseguiti nel 2007, evidenziandone però la regolarità.

Il pubblico ministero invece, ha riscontrato delle irregolarità sulle fatture relative a lavori di pulizia e depurazione eseguiti sull’isola di Albarella, oasi verde tra la laguna del Delta del Po e l’Adriatico, da parte di Alba Tech, società che però, secondo le accuse, non avrebbe avuto né le attrezzature né i capitali per eseguire gli interventi.

Per questo, secondo la procura, sarebbe entrata in scena l’Albarella srl. Per avere un vantaggio economico, secondo l’accusa: quello di non dover pagare direttamente i dipendenti. La società della Marcegaglia, sempre secondo la procura, poteva assumere direttamente, ma ha preferito rivolgersi all’Alba Tech che ha emesso le fatture comprensive di Iva e che Albarella avrebbe poi regolarmente pagato, registrandole come costi e recuperandone l’imposta.

Per la società di Chioggia potrebbe essere contestata anche l’interposizione illegale di manodopera.

Video del giorno

Mantova: in 800 per dire addio al dottor De Donno

La guida allo shopping del Gruppo Gedi