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Mantova, corsa alla seconda dose eterologa: «Partiti male, ma recupereremo»

Il direttore di Asst: «Il problema? Poche dosi di Moderna, ma nessuno resterà senza richiamo»

MANTOVA. «Stiamo recuperando terreno. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo somministrato la seconda dose eterologa anche in buona parte di chi non si è presentato al richiamo di giovedì». Raffaele Stradoni, direttore dell’Asst, ha passato buona parte della giornata nel quartier generale milanese della sanità lombarda. E nel pomeriggio è stato aggiornato telefonicamente dal suo staff sull’andamento delle vaccinazioni al GranaPadano Arena, dove il giorno prima la partenza della somministrazione del mix di vaccini per la nota vicenda di AstraZeneca, aveva segnato qualche rallentamento di troppo. Su 300 richiamati, un centinaio non si era presentato. In Lombardia, sul totale delle persone prenotate fra lunedì e giovedì (circa 400mila), non si sono presentate 11mila persone.

Basteranno per tutti?

«Non escludo che una parte di questi sia rappresentata da insegnanti che, impegnati nella maturità, hanno chiesto il rinvio» dice Stradoni che, pur non disponendo di numeri precisi, aggiunge: «Oggi abbiamo recuperato terreno». La domanda che tutti si pongono è se la necessità di utilizzare Pfizer o Moderna per la seconda dose degli under 60 vaccinati al primo passaggio con AstraZeneca, non finirà col penalizzare chi dovrà fare la seconda dose con preparati a base di mRna. Basteranno per tutti? «La settimana prossima arriveranno 25mila dosi di Pfizer – ricorda Stradoni – si cerca di recuperare progressivamente chi deve fare la seconda dose eterologa senza penalizzare nessuno. Abbiamo poche dosi di Moderna e potrebbero avvenire degli slittamenti di una settimana. Ma ritengo si riequilibrerà il tutto dal primo luglio».

I dati

Ats Val Padana ha fatto il punto sulle vaccinazioni somministrate fino al 16 giugno. Le persone ad aver ricevuto almeno la prima dose sono 192. 371, il 53% della popolazione dai dodici anni in su. Il totale delle vaccinazioni somministrate è di 291.579. Per la prima volta abbiamo anche una misura dei giovani (dai dodici ai diciannove anni) vaccinati: sono 1.284, pari al 4%. Ovviamente le fasce d’età con i valori più alti di vaccinati sono quelle più anziane (avevano la priorità). Vediamo: dai settanta ai settantanove anni sono 35.630 (86%) e gli ultra ottantenni sono 30.277 (93%). E ancora: dai sessanta ai sessantanove sono 39.664 (80%), dai cinquanta ai cinquantanove sono 43.545 (68%), dai quaranta ai quarantanove sono 24.164 (38%), dai trenta ai trentanove sono 11.134 (24%) e dai venti ai ventinove sono 6.673 (17%).

Il punto in lombardia

«Il 10 luglio raggiungeremo i dieci milioni di somministrazioni». Lo ha annunciato il presidente della Regione Fontana, durante una conferenza stampa. «Penso che ai primi di luglio saremo la prima regione a raggiungere l'immunità di comunità» ha aggiunto la vice presidente Moratti. «Abbiamo da vaccinare in modo importante la categoria 12-20 anni – ha detto il coordinatore della campagna Bertolaso – non si è prenotata coi ritmi sperati ma penso che i timori caleranno, ci stiamo organizzando».

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