Bevute in clandestinità durante le restrizioni ma arriva la stangata

Il brindisi clandestino in aprile costa caro a cinque persone inchiodate dal sistema di videosorveglianza

SAN GIORGIO BIGARELLO. Il brindisi clandestino, in piene restrizioni da Covid, costerà caro a cinque persone.

Siamo agli inizi di aprile, ancora in fase pandemica. Il gruppo di persone si intrattiene consumando alcolici e bevande, abbandonando una discreta quantità di rifiuti – bottiglie di vetro e bicchieri di plastica – nel sottopasso di collegamento tra via Marconi e via Matteotti.

A smascherare l’accaduto, il sistema di videosorveglianza in dotazione al corpo di polizia intercomunale “Mantova Nord”, il quale ha fornito agli agenti, in seguito a una prima segnalazione anonima, i video degli eventi che hanno permesso a due agenti della polizia locale di multare i cinque. Questi ultimi erano consapevoli della presenza delle telecamere, così si evince dai gestacci rivolti all'obiettivo, ma non si sono affatto spaventati nell’infrangere le restrizioni anti Covid. Hanno pure lasciato i resti delle bevande consumate, usando il sottopasso come un orinatoio, malgrado i fatti siano accaduti in orario tardo-pomeridiano, quando il posto è frequentato da pedoni e ciclisti.

Dall’incrocio di dati e di evidenze fotografiche, le agenti incaricate di visionare i filmati sono riuscite a risalire all’identità dei cinque trasgressori. Per alcune di loro le sanzioni sono state due a testa: una per violazione delle norme del regolamento dei rifiuti e una per atti contrari alla pubblica decenza.

Il totale ammonta a circa 2.350 euro. Plaude al lavoro svolto dalle agenti la comandante Simonetta Boniotti: «Le mie agenti hanno confermato, anche in questo episodio, la loro eccellente preparazione e uno spiccato acume nello svolgere le indagini per risalire alle identità dei trasgressori».

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