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Ecco le ciclabili nel centro di Mantova. Ma per la giunta sono solo ipotesi

Approvato lo studio commissionato ad un tecnico esterno. Il sindaco assicura: ci confronteremo con i cittadini

MANTOVA. Il Comune era stato chiaro nel conferire l’incarico: serve una proposta per ciclabili in centro che non tolgano posti auto e garantiscano la sicurezza dei ciclisti. In un paio di mesi Valerio Montieri, uno dei massimi esperti in Italia, ha rassegnato il suo studio di fattibilità tecnica ed economica che la giunta mercoledì 23 giugno ha approvato.

Attenzione, però: non è ancora detto che le nuove ciclabili di via Dugoni-via Chiassi e di via Principe Amedeo siano realizzate come proposto dall’architetto milanese. «Nella fase di redazione dei progetti esecutivi – ammonisce l’assessore alla Polizia locale Iacopo Rebecchi – sceglieremo le ipotesi migliori prevedendo anche un nuovo arredo urbano adatto al contesto. Non si perderanno posti auto; anzi, aumenteremo quelli per carico e scarico per le soste brevi di chi va per negozi».

«Ora approfondiremo ogni ipotesi» fa eco il sindaco Mattia Palazzi. Che per prevenire polemiche assicura: «Ci confronteremo anche con le vie coinvolte». Il Comune aveva chiesto una proposta anche per corso Garibaldi, ma lo studio Montieri si è riservato di presentarla successivamente.

Per Principe Amedeo è stata proposta una doppia soluzione. La prima ipotesi prevede l’inserimento di una corsia ciclabile monodirezionale su entrambi i lati della strada. Quella di destra, spalle a piazza Martiri, consentirà ai ciclisti di raggiungere via Poma e via Acerbi; quella dall’altra parte (lato Palazzo di Bagno) sarà percorribile solo in direzione piazza Martiri.

Gli attuali posti auto saranno garantiti ricavando le strisce blu a lato delle ciclabili; in mezzo ci sarà lo spazio per far transitare le auto restringendo la carreggiata. L’altra proposta è quella di una ciclabile bidirezionale, sul lato opposto a quello di Palazzo di Bagno. Le bici potranno transitare nel doppio senso di marcia. Anche in questo caso sarebbero mantenuti i posti auto, che delimiterebbero la pista. La ciclabile di via Dugoni e via Chiassi è stata pensata in due tratti diversi a causa della conformazione della strada (larga all’inizio, da piazzale Gramsci a via Poma, stretta poi fino a piazza Martiri). Attualmente c’è quella a senso unico verso piazzale Gramsci.

L’idea è ricavarne un’altra sul lato opposto per consentire ai ciclisti di raggiungere il centro. Anche in questo caso la ciclabile sarebbe “protetta” dalle auto in sosta, mentre a delimitare quella dall’altra parte sarebbero delle fioriere. Anche il tratto di carreggiata da via Conciliazione a via Poma verrebbe ristretto per ricavare lo spazio necessario alla pista. Le auto transiterebbero tra le due ciclabili, affiancando dalla parte destra le vetture in sosta.

Nel tratto più stretto di via Chiassi l’ipotesi è creare un doppio senso ciclistico in un senso unico automobilistico. Ciò significa avere una corsia promiscua in cui possono circolare sia le auto che le biciclette (sarà l’attuale con direzione piazzale Gramsci), mentre sull’altro lato ci sarà solo la corsia per i ciclisti diretti verso il centro. La corsia promiscua sarà segnalata da appositi pittogrammi, compreso il limite dei 30 all’ora per le auto. Lo studio introduce anche una novità: la “casa avanzata” in corrispondenza dell’incrocio semaforizzato tra via Giulio Romano, via Mazzini e via Sauro. In pratica, al semaforo le auto si arresteranno più indietro per consentire alle bici di fermarsi davanti (seguendo un’apposita corsia ciclabile) e non respirare i gas di scarico.

Questo accorgimento, nelle intenzioni del Comune, faciliterà la mobilità ciclistica in una zona dove ci sono tante scuole. Realizzare le tre ciclabili e la casa avanzata costerebbe 160mila euro. Per ora l’intervento non è inserito nel piano opere pubbliche; lo sarà solo nel caso si trovino i soldi partecipando a vari bandi. 

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