Mantova, ponteggi pericolosi e operai senza casco: più della metà dei cantieri è fuori norma

Dei 73 finiti nel mirino degli ispettori sanitari 43 sono stati sanzionati e tre chiusi: scatta l’allarme sicurezza

MANTOVA. L’Ats Val Padana lancia l’allarme sicurezza sul lavoro. I dati della prima parte della campagna di ispezioni nei cantieri edili sono preoccupanti. Su 73 cantieri messi sotto la lente in tutta la provincia ben 43, più del 58%, sono risultati fuori norma e, quindi, sono stati sanzionati con multe dai 2.500 ai cinquemila euro. In tre di questi, dove sono state riscontrate le violazioni più corpose, i lavori sono stati sospesi da cinque a otto giorni: si trovano a Marmirolo, Sustinente e Suzzara. Quello che più sconcerta è che in uno stesso cantiere si siano riscontrate più violazioni delle norme di sicurezza.

«Abbiamo riscontrato carenze basilari – afferma Alberto Righi, responsabile del servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell’Ats Mantova-Cremona – parapetti mancanti o insufficienti, lavoratori sui ponteggi senza i dispositivi di protezione individuale come caschi e imbragature, tavole fermapiedi che non c’erano e, nei casi più gravi, nessuna protezione per la caduta dall’alto».

L’allarme

«Quella riscontrata è una situazione che ci mette in stato di allarme» dice senza mezzi termini Righi. Che spiega: «In questo periodo si è notata una ripresa dei cantieri anche grazie al bonus del 110%; però, si è abbassata di molto l’attenzione sulla sicurezza. Le imprese cercano di recuperare il terreno perduto e quindi accelerano i tempi per finire i lavori, ma hanno mollato sulla sicurezza. È preoccupante...».

L’appello

Di fronte a questa situazione il dirigente dell’Ats lancia un appello alle associazioni di categoria, ai comitati paritetici e ai sindacati affinché anche loro siano «attenti su questo tema, ancor di più in questa fase di ripresa economica. Il rischio è che nei prossimi mesi aumentino ancora gli infortuni sul lavoro». Le stesse preoccupazioni, tiene a precisare Righi, vengono manifestate sui cantieri delle bonifiche dall’amianto, «dove alcune imprese non ottemperano ai piani di lavoro redatti e presentati all’Ats»; insomma, «dicono di fare in modo e invece fanno in un altro».

La campagna dei controlli

La campagna di controlli nei cantieri è partita a giugno e finirà a settembre. Sul campo intervengono gli ispettori di Ats di Mantova e Cremona. È stato utilizzato uno speciale software, denominato Morica (monitoraggio rischio cantieri edili), ideato e sviluppato da Stefano Bacchi del Dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria dell’Ats, che consente non solo di georeferenziare i cantieri, ma anche di stabilire le loro criticità dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori in modo da intervenire preventivamente.

I sindacati

«Gli ultimi dati di Ats fanno rabbrividire» afferma Paolo Soncini, segretario provinciale della Uil. «La sicurezza sul lavoro – ricorda – è uno dei punti su cui domani a Torino manifesteremo con Cgil e Cisl. A questo punto, diventa importante una delle nostre rivendicazioni: la patente a punti per premiare o punire le imprese. Chiediamo, inoltre, che si aumentino i controlli nelle aziende, ben sapendo però che gli ispettori per Mantova e Cremona sono pochi». «Da tempo – gli fa eco Daniele Soffiati, numero uno della Cgil mantovana – segnaliamo che la sicurezza non è ancora acquisita nel mondo del lavoro e lo dimostrano le tante vittime in edilizia. Non a caso abbiamo ottenuto lo stralcio dal Pnrr del massimo ribasso negli appalti che significa basse retribuzioni e risparmio sulla sicurezza. Nelle aziende, dove abbiamo i nostri delegati per la sicurezza, cerchiamo di esercitare un presidio e un controllo costante». Anche Dino Perboni, segretario generale della Cisl Asse del Po, condivide le preoccupazioni dell’Ats, «da noi – ricorda – sottolineate più volte sia nel comitato provinciale salute e sicurezza nei posti di lavoro sia nella settimana di mobilitazione di fine maggio. A questo punto, chiedo al prefetto di convocare tutti i sottoscrittori del protocollo sulla sicurezza in azienda, firmato giusto un anno fa, per mettere in campo una regìa unitaria che prevenga gli infortuni sul lavoro».

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