Collaudato il tetto della nuova parrocchiale: lavori in dirittura d’arrivo

Nella mattinata di venerdì 25 giugno ha avuto luogo con esito positivo il collaudo del tetto dell’erigenda nuova chiesa Parrocchiale di Pegognaga.

PEGOGNAGA. Nella mattinata di venerdì 25 giugno ha avuto luogo con esito positivo il collaudo del tetto dell’erigenda nuova chiesa Parrocchiale di Pegognaga. Il collaudo tecnico della copertura della struttura religiosa che è in fase avanzata di costruzione ad opera dell’impresa “Bottoli Costruzioni” di Mantova su commessa della Diocesi di Mantova e della parrocchia di Pegognaga, è stato effettuato dal “Laboratorio Tecnologico Mantovano”.

Diretto dall’ingegnere Giuliano Ferrari, è un ente collaudatore autorizzato dal Ministero ad effettuare e certificare le prove sui materiali e sulla stabilità delle strutture. All’importante evento del cantiere “Nuova Chiesa Parrocchiale” di Pegognaga hanno presenziato al collaudo della copertura, gli architetti progettisti dello “Studio Raschi e Lonardi”, l’architetto Alessandro Campera responsabile dell’Ufficio tecnico della Diocesi, lo strutturista ingegnere Alberto Mani, i tecnici e gli operai della ditta Bottoli che hanno fornito il supporto operativo necessario per la verifica strutturale. La struttura portante del tetto, già impostata a metà del mese di maggio, è formata da un’orditura principale di sei capriate in metallo che coprono l’invaso principale e una struttura secondaria di arcarecci sempre in metallo. Successivamente sono state installate le parti di chiusura e finitura, gli strati per l’isolamento termico ed acustico, infine ci sarà la copertura metallica dell’intero tetto in zinco titanio. Altri lavori previsti dal crono programma sono i rivestimenti esterni della parte bassa dell’edificio liturgico con un paramento in mattoni isolato internamente, infine si procederà alla posa degli infissi dell’aula e delle altre zone del complesso che sarà adibito ad attività parrocchiale. In un’altra fase dell’iter dei lavori verranno posate le campane che dopo l’avvenuto restauro verranno portate nella apposita cella dove verranno assemblate e messe in funzione con un sistema elettrificato applicato nella fonderia che ha operato il restauro. Infine saranno realizzati gli impianti elettrici ed idraulici, i rivestimenti interni delle pareti e dei pavimenti. 

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