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Omaggio a don Nando: i giardini della chiesa intitolati al parroco mantovano

Riferimento della comunità dei fedeli dal 1956 al 2002, il sacerdote è scomparso nel giugno del 2020 all’età di 97 anni

BORGO VIRGILIO. Una cerimonia sobria ma emotivamente intensa per ricordare una delle colonne di Borgo Virgilio. Sabato 26 giugno i giardini della chiesa parrocchiale sono stati intitolati a don Nando Tagliavini, parroco scomparso nel giugno del 2020 all'età di 97 anni.

Un punto di riferimento per la comunità, che don Nando ha guidato spiritualmente dal 1956 al 2002.

Decenni nei quali ha assistito alla trasformazione di Virgilio da paese sostanzialmente agricolo a realtà di migliaia di abitanti, con il suo sviluppo legato alla nascita di industrie nei territori circostanti.

L'iniziativa porta la firma dell'amministrazione comunale e della parrocchia. Nell'area sono state posizionate due nuove panchine e una targa in ricordo del parroco. Tra i presenti, il sindaco Francesco Aporti, il vice sindaco Elena Dall'Oca, i consiglieri comunali, l'ex sindaco Alessandro Beduschi, l'ex parroco don Paolo Gibelli, l'attuale parroco don Claudio Giacobbi, il comandante della stazione dei carabinieri Lamberto Vicenzi, oltre al nipote di don Nando, alle suore della parrocchia e a molti cittadini.

Tra gli interventi, quello dell'onorevole Matteo Colaninno, accompagnato dal padre Roberto, che ha ricordato don Nando come "persona colta, capace di interagire con adulti e più giovani".

«L'idea in origine era intitolargli una strada, ma in quel caso l'iter è molto più lungo - ha spiegato il vice sindaco Dall'Oca - In questo modo abbiamo posizionato un segno tangibile per ricordarlo. Tutti noi siamo cresciuti con don Nando: è stato mio insegnante di religione alle medie, mi ha sposato».

Nativo di Riva di Suzzara, fu ordinato sacerdote nel 1945. Dopo le prime esperienze al Poma, a San Michele in Bosco, a Rivalta e a San Barnaba, assunse la guida della parrocchia virgiliana nel 1956 per poi rimanere parroco fino al 2002. Ha visto succedersi sindaci, celebrato centinaia di matrimoni, tra i quali quelli di Matteo e Michele Colaninno, contribuito alla realizzazione della nuova chiesa del Cristo redentore dell'uomo a Cerese.

Dal 2002 era parroco emerito e collaboratore della parrocchia di Cerese. In tanti, anche negli ultimi anni, lo raggiungevano in casa o con telefonate per confrontarsi e avere pareri e consigli. La scomparsa un anno fa, con il saluto commosso della comunità ai funerali tenuti dal vescovo Marco Busca alla chiesa nuova di Cerese, gremita pur nel rispetto delle norme anti Covid. 

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