Mantova, il mercato del giovedì si restringe e ora il Comune detta le regole per uniformità di tavolini e dehors

Affidato lo studio per rivedere in centro l’area degli ambulanti e per avere arredi simili tra loro

MANTOVA. Il Comune ha affidato un incarico esterno per ridisegnare l’area mercatale e per uniformare l’allestimento di plateatici e dehors secondo precise linee guida da declinare in un regolamento. Lo ha annunciato ieri l’assessore alla Polizia locale e alle attività produttive Iacopo Rebecchi precisando che si tratta di un lavoro «molto importante che darà una direzione precisa al distretto del commercio della città».

«Ovviamente – ha tenuto a precisare – il progetto verrà realizzato in sinergia con tutte le categorie del commercio che fanno parte della cabina di regìa del Distretto e gli operatori interessati. Dalla prossima settimana inizieranno gli incontri tra progettisti, manager di distretto e associazioni».

Ad occuparsi dello studio, che sarà interamente finanziato nell’ambito del bando del Distretto urbano del commercio assieme ad un progetto di comunicazione volto ad attrarre visitatori in città, sarà lo studio Archiplan di Mantova che «ha già lavorato molto sugli spazi pubblici, tipo il riordino di piazza Alberti – spiega l’assessore – e che, quindi, ha una visione complessiva del centro storico».

Le linee . Ai due architetti Diego Cisi e Stefano Gorni Silvestrini il Comune ha dato delle precise indicazioni: «Mercato e plateatici – dice Rebecchi – sono due aspetti complementari. Le associazioni di categoria chiedono un mercato del giovedì più compatibile con la presenza dei plateatici e che dia meno disagi possibili ai residenti». Ciò significa che il mandato del Comune è quello di rivedere l’area mercatale in centro, oggi troppo estesa, e di valutare la possibilità di restringerla coinvolgendo zone che non hanno posti auto per i residenti. Uno dei problemi, infatti, che via Roma vorrebbe risolvere è quello di evitare il più possibile che il giorno prima del mercato settimanale chi abita nelle vie e nelle piazze coinvolte sia costretto a spostare l’auto per non incorrere nella rimozione forzata e nella relativa contravvenzione.

Con una rassicurazione: «Il nucleo principale del mercato settimanale rimarrà nelle zone pedonali attuali», quindi in centro. Oggi i titolari dei negozi sono concordi nel ritenere che il mercato in centro porta clienti anche alle loro attività, ma si lamentano perché sono costretti a spostare i plateatici per far posto ai banchi degli ambulanti: «Questo è un altro problema da affrontare – conviene Rebecchi – Ed è anche per questo che dobbiamo concentrare il mercato dove crei meno disagi possibile e individuare percorsi che facilitino l’affluenza dei clienti».

Plateatici . Poi c’è il problema dei plateatici, di tavolini, sedie e ombrelloni sparsi in maniera disordinata. «Dobbiamo alzare il livello – esorta l’assessore – Adesso in città abbiamo colori e tipologie diverse. La nostra idea è di uniformare il più possibile gli arredi esterni di bar e ristoranti; non vogliamo renderlo un obbligo per non vincolare troppo i gestori ad un’unica idea, però vogliamo invitarli a seguire un indirizzo preciso con incentivi e sconti. Anche perché sappiamo che la moda e lo stile degli arredi cambiano in fretta. In pratica, vorremmo che fosse più facile ottenere il via libera amministrativo per i plateatici a chi segue una determinata idea. Questo ce lo chiedono anche le associazioni del commercio affinché gli imprenditori sappiano con anticipo i costi che dovranno sostenere. Per chi arriva ex novo questo sarà più facile, per gli altri studieremo incentivi».

I dehors. «Vogliamo anche individuare zone precise in cui collocare i dehors, le strutture esterne che possono essere usate sia d’estate che d’inverno. In centro oggi non ce ne sono, ma noi pensiamo di individuare particolari vie in grado di ospitarli».

Il Comune si aspetta che Archiplan rassegni il suo lavoro entro l’anno per esaminarlo in giunta «e poi portarlo in consiglio comunale ai primi di gennaio» afferma Rebecchi. Intanto, ai primi di luglio il Comune incontrerà le associazioni di categoria per porre fine ai plateatici provvisori concessi a causa del Covid e che hanno sottratto ai residenti 65 posti auto: «Decideremo insieme la data per toglierli, ma sarà comunque entro fine estate – dice Rebecchi – Sappiamo che ci sono dei plateatici inutilizzati che occupano solo posti auto: ai titolari chiederemo di toglierli, o di ridurli, prima».

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