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L’igiene urbana è più cara: aumentano le bollette dei rifiuti a Mantova

Il 30 giugno in consiglio il piano finanziario che cresce di 550mila euro. Il Comune: «Sono pronti 1,5 milioni per calmierare le tariffe di quest’anno»

MANTOVA. Nuovo metodo di calcolo della tariffa rifiuti deciso dall’autorità garante, Arera, che l’ha fatta lievitare dell’1,5-1,6%; impennata dei costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati negli impianti di trattamento; richiesta del Comune di passare almeno una volta al mese a spazzare le strade della città; le attività industriali che non rientrano più nei piani finanziari.

Tutto questo porta il servizio di igiene urbana a costare 550mila euro in più rispetto a quello dello scorso anno. Soldi che dovranno essere recuperati sulle bollette delle famiglie e delle imprese. Il Comune parla di «aumenti contenuti» per quest’anno, ma lancia l’allarme per i prossimi: «Le regole stanno diventando troppo penalizzanti per i cittadini – dice l’assessore all’ambiente Andrea Murari –. È necessario che il legislatore e l’Autorità le rivedano».

«Con i colleghi sindaci in Anci – fa eco il sindaco Mattia Palazzi – stiamo chiedendo modifiche normative. Così sono a rischio la sostenibilità delle società e si penalizzano i cittadini».

Si temono, insomma, stangate, anche se la situazione aumenti almeno per quest’anno dovrebbe essere tenuta sotto controllo grazie al milione e mezzo di euro che il Comune mette a disposizione proprio per calmierare le tariffe. Si tratta, infatti, di un milione di euro (707mila euro dello Stato e 300mila di risparmi fatti dal Comune l’anno scorso) e di 500mila per le utenze domestiche (300mila del Comune e 200mila dello Stato) con cui intervenire per evitare che le tariffe schizzino all’insù.

«Le tariffe comunque aumenteranno» mette in guardia Via Roma. Per le utenze non domestiche sono state previste riduzioni così suddivise: avranno un’esenzione del 100% della tariffa le attività chiuse a causa del Covid; una riduzione del 90% quelle attività soggette a chiusure ma con possibilità di esercitare asporto e consegne; una riduzione dell’80% quelle soggette a restrizioni di orario. Per usufruire degli sconti bisognerà, però, presentare domanda entro il 31 agosto, in modo da emettere le tre fatture per il pagamento a ottobre e dicembre di quest’anno e a febbraio 2022 (per le utenze domestiche e non che non hanno avuto danno restano le due rate). Per chi ha dell’insoluto la riduzione verrà trattenuta in compensazione.

Sia il piano finanziario del servizio di igiene urbana 2021 che la modifica al regolamento della tariffa rifiuti verranno discussi e approvati in consiglio comunale nelle seduta del 30 giugno. Il piano finanziario 2021 sarà di 10.715.062 euro, 549.790 euro in più di quello dello scorso anno (+5%). L’aumento è dovuto ai costi per lo spazzamento, saliti dell’1,3%, ai costi aggiuntivi per la rimozione dei rifiuti ingombranti a Lunetta (+0,16%) e all’aumento dei costi di recupero e smaltimento dei rifiuti (il resto).

A preoccupare il Comune sono le modifiche legislative che andranno messe nel regolamento della Tari.

«Quella più importante – spiega Murari – è la possibilità per le utenze non domestiche di conferire i propri rifiuti al di fuori del servizio pubblico, pur dovendo pagare la quota fissa. L’uscita improvvisa per legge delle industrie dal gruppo di chi contribuisce a pagare le bollette si ripercuoterà sulle altre utenze, creando un problema strutturale anche per i prossimi anni, a mio avviso iniquo».

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