Addio a Mario Balestrieri, sportivo e volontario di Redondesco

Se n’è andato in silenzio , dopo pochi giorni di malattia Mario Balestrieri, classe 1936, per tutti il “bresciano” appena in tempo per festeggiare lo scudetto della “sua” Inter

REDONDESCO. Se n’è andato in silenzio , dopo pochi giorni di malattia Mario Balestrieri, classe 1936, per tutti il “bresciano” appena in tempo per festeggiare lo scudetto della “sua” Inter. Orfano del padre disperso nella campagna di Russia, manovale, muratore poi stradino comunale fino alla pensione. Due grandi passioni: il calcio e la bicicletta, il calcio giocato in piazza sul prato appena tagliato con le porte delimitate da due rami di pioppo o platano e tante corse con o senza scarpe. Per molti anni ha seguito come allenatore i ragazzi di Redondesco, dava sempre tutto, seguiva il calcio sia alla radio che alla tv con passione, tifo e competenza. Ha macinato tantissimi chilometri in bicicletta, bastavano due ruote e un manubrio, ha assaporato lo sport amatoriale gareggiando nelle gare locali e ammirando i campioni veri del giro d' Italia.In pensione si è dedicato al volontariato, prestandosi a condurre il pulmino dell'Associazione Volontari Redondesco, che da decenni offre a tutti un servizio straordinario. L'ultima uscita in tempo di Covid: una passeggiata con la sorella. 

Video del giorno

Roma, Conte litiga con un contestatore: "Vada al banchetto della Lega e chieda dei 49 milioni"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi