Spopolamento scolastico nel Mantovano: a rischio le classi a Casalromano e Piubega

Il calo demografico continua a erodere, in modo lento ed inesorabile, il patrimonio scolastico dei comuni più piccoli. La situazione non è rosea neppure nell'Asolano, territorio dove la scuola è uno dei punti di forza.

MANTOVA. Il calo demografico continua a erodere, in modo lento ed inesorabile, il patrimonio scolastico dei comuni più piccoli. La situazione non è rosea neppure nell'Asolano, territorio dove la scuola è uno dei punti di forza. A far le spese di questa situazione, ora, sono due comuni e cioè Piubega e Casalromano. La novità di queste ore è quest'ultimo comune, situato al limite estremo della provincia, al confine con il cremonese. Nella nuova prima elementare ci sono sei iscritti.

Con questi numeri la classe non si può fare per il Provveditorato e così la diaspora delle famiglie le vede rivolgersi alla vicina scuola di Canneto sull'Oglio o di Asola, entrambi comuni in provincia di Mantova, ma c'è anche chi guarda a Isola Dovarese, paese in territorio cremonese. L'amministrazione di Casalromano si è mossa e dopo aver cercato di dialogare con gli enti preposti non può che prendere atto della situazione e attivarsi per aiutare il più possibile le famiglie che dovranno spostare i figli. Uno scuolabus c'è e verrà messo a disposizione per raggiungere Canneto sull'Oglio. In ogni caso, le soluzioni sono allo studio e l'amministrazione cercherà di non lasciare sole queste famiglie che si troveranno costrette a spostare i propri figli.

Per quanto riguarda Piubega invece, nelle scorse settimane c'è stata una vera e propria sommossa del paese e degli abitanti che si sono organizzati e hanno raccolto le firme per salvare la scuola elementare a rischio chiusura. Qui, dunque, non si tratta solo di non far partire una classe, ma della chiusura della storica scuola elementare del paese. «Ad oggi - spiega il sindaco Cristina Zinetti - non abbiamo avuto risposta scritta alla nostra istanza. Abbiamo mandato anche tutte le firme che abbiamo raccolto. Abbiamo aggiornato anche il vice-ministro dell'Istruzione, che ci ha fatto sapere di essere a conoscenza del problema, diffuso in molte parti del Paese. Tuttavia, non abbiamo ancora avuto neppure da questo una risposta. Attendiamo di sapere se si può attivare la pluriclasse, e cioè mettere insieme i bambini della prima con quelli della seconda, oppure se si andrà nella direzione di spostarli a Ceresara». Per quanto riguarda la questione di Piubega la faccenda è ancora più intricata perché si rischia una chiusura con, dati alla mano, la prospettiva che nei prossimi anni ci siano sempre 15 bambini da iscrivere.

Rientra, invece, l'emergenza ad Acquanegra sul Chiese che, spiega il sindaco Monica De Pieri, «ci vede in grado di avere una prima elementare con 15 iscritti. In questo momento, dunque, per quanto ci riguarda, non abbiamo difficoltà». Tuttavia, il territorio asolano, tolto Asola e castel Goffredo, rischia davvero di vedersi ridurre le scuole dei prossimi anni a causa della bassa natalità, dato che va così a penalizzare un territorio che vede tutte le scuole di ordine e grado, dagli asili cioè alle superiori di Gazoldo e Asola con l'Istituto Superiore Giovanni Falcone che vanta quasi 1000 iscritti.

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