Commozione e gioia per la chiesa ritrovata: un giorno da ricordare per Bondeno

La frazione di Gonzaga si riappropria di un luogo della sua identità a nove anni dal terremoto. L’inaugurazione ufficiale in settembre

BONDENO DI GONZAGA. «La chiesa di pietra è stata restaurata e oggi possiamo tornare a pregare nella casa del Signore. Ora però dobbiamo tornare ad essere una comunità».

Giorno di festa e commozione a Bondeno di Gonzaga: la chiesa riapre a 9 anni dal sisma

Così ha esordito don Lorenzo Lorenzini, priore di Gonzaga, che la mattina del 4 luglio, insieme al diacono Franco Bortolotti ha celebrato la messa solenne che ha riaperto al culto la chiesa di San Tommaso Apostolo, a più di 9 anni dal sisma del 2012 che l'aveva gravemente danneggiata.

Le persone che sono entrate per la prima volta hanno potuto ammirare la bellezza, la luminosità ma soprattutto le opere di restauro che sono state eseguite da mani esperte. Entrando in chiesa era ancora percepibili l'odore della calce, della fresca tinteggiatura.

La statua di San Domenico, con la stella ad 8 cuspidi sulla fronte, e la statua di Santa Rita sembravano avvolte da una luce divina. Qualcuno, poco prima della messa, ha scattato foto e girato un video come ricordo della giornata. «I ringraziamenti ufficiali – ha detto don Lorenzo – li rimandiamo al 19 settembre quando inaugureremo la chiesa alla presenza del vescovo Marco Busca».

Alla riapertura erano presenti la consigliera regionale Pd Antonella Forattini, il sindaco Elisabetta Galeotti con fascia tricolore, l'assessore ai servizi sociali Carla Ferrari, l'ex sindaco Claudio Terzi, il comandante della stazione dei carabinieri Carlo Pavese.

In attesa del ritorno dell'organo ancora in fase di restauro, il maestro Renato Giorgi alle tastiere, ha accompagnato il magnifico coro diretto da Roberto De Pietri, che, al termine della messa ha ricevuto un caloroso applauso. Stupore e meraviglia si leggevano negli occhi dei fedeli.

Il sindaco Elisabetta Galeotti, in poche parole ha manifestato la sua soddisfazione: «È una giornata di festa per tutta la comunità bondenese». Ivonne Melli, nota pittrice residente a Luzzara, ma originaria di Bondeno, è rimasta incantata da tanta bellezza: «Non pensavo di ritrovarla così bella. Qui ci sono tutti i ricordi della mia vita».

Forattini: «Sto vivendo una grande emozione. Questa chiesa è una delle più belle della provincia con il suo stile tardo Barocco». Claudio De Pietri: «Un'emozione unica. Bella, luminosa. Ancora più bella di prima».

Alberto Righi, dirigente Ats, è emozionato e non nasconde una punta di commozione: «Dopo la notte del 20 maggio 2012 quando con don Luigi Righettini sono entrato in chiesa per verificare i danni provocati dal terremoto, oggi vederla di nuovo in piedi, in tutto il suo splendore, mi riempie l'anima di gioia».

Il maestro Renato Giorgi sogna di poter tornare a suonare l'organo della chiesa quando saranno terminati i restauri: «Ero piccolo quando mio padre suonava e mi accompagnava di sopra. Per 60 anni è stato l'organista della chiesa. Qui ho tantissimi ricordi, la messa con le chitarre, i sacramenti. Sono tornato ai vecchio tempi. È un'emozione fortissima».

La chiesa dedicata a San Tommaso apostolo, risale alla fine del '700, esempio insigne di architettura tardo barocca. Il coro, del XIII secolo, che era stato rubato e poi recuperato, ha valore artistico inestimabile: di noce, intagliato a mano, proviene dal convento domenicano di Mantova che sorgeva nell'attuale piazza Martiri di Belfiore. Il campanile è staccato dalla chiesa; fu eretto nel 1793 su disegno dell'architetto Paolo Pozzo.

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