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Tromba d’aria scoperchia i tetti delle case nel Basso Mantovano: sfollate tre famiglie

Epicentro a Moglia. Tremila suini travolti da una porcilaia. Tanti alberi caduti: uno si è abbattuto su un’auto in sosta

MANTOVA. Una violenta tromba d’aria si è abbattuta la sera di sabato 3 luglio nelle campagne e nel centro abitato di Moglia. Numerosi i tetti scoperchiati e gli alberi abbattuti. Nella centrale via IV Novembre le coperture di due abitazioni sono state spazzate via dal forte vento. Strutture divelte, e alberi abbattuti.

I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente dalle 22 di sabato. Una pianta si è abbattuta anche su un’auto in sosta. Non ci sono feriti ma i danni, anche alle colture, sono particolarmente consistenti. Sempre tra Moglia e Gonzaga c’è anche stata una fortissima grandinata con chicchi grandi come noci.

Tromba d'aria spazza il Basso Mantovano e scoperchia le case: la testimonianza

In via De Amicis sulla strada per Novi – a confermarlo è lo stesso sindaco Simona Maretti – il fortissimo vento ha messo fuori uso il tetto di un’abitazione dove abita una famiglia composta da tre bambini con i loro genitori, La loro casa è inagibile e ora sono ospitati in un alloggio del Comune. Tre sfollati anche in via San Prospero. Il vento si è infilato nelle finestre e con la sua forza ha alzato il tetto. I residenti hanno trovato ospitalità dai vicini di casa.

Danni ingenti anche in una porcilaia, dove la forza del vento ha fatto crollare i muri e dove sono imprigionati più di tremila maiali. Fino a questo momento non ’è stato alcun intervento di recupero per la pericolosità di ulteriori crolli. Quindi non è possibile stabilire quanto siano stai i suini morti o feriti.

Mais allettato, qualche pianta sradicata, tetti scoperchiati. È questo il primo bilancio del temporale che si è abbattuto nella notte di sabato nella zona fra Palidano, Bondanello e nell’area del Destra Secchia nella zona Sermide e Felonica Po. Lo rileva Coldiretti Mantova, che sta raccogliendo le segnalazioni di qualche associato vittima del meteo. Fortunatamente la pioggia che si è riversata sul resto della provincia non ha provocato disguidi.

«Stavo guardando alla televisione Ucraina-Inghilterra degli Europei, quando si è scatenato il temporale e violente raffiche di vento hanno sradicato un pioppo davanti alla stalla e scoperchiato una ampia porzione del tetto del capannone adibito a deposito di attrezzi e trattori – racconta Lorenzo Donà, allevatore – Qualche lastra ha colpito i macchinari, sono esplosi i vetri della struttura, l’acqua ha invaso una parte della stalla e alcune cuccette che ospitavano i vitelli sono state spostate dalla loro sede naturale».

Tecnicamente il forte vento con raffiche discendenti scatenate dal temporale si chiama “downburst”, spiega Donà, «ed è un fenomeno diverso dalla tromba d’aria, colpisce un’area più ampia e, dunque, fa più danni». Anche il mais non è stato risparmiato. Molte piante sono state allettate e le foglie colpite dal vento si presentano tagliate.

Danni anche nella zona di Sermide e Felonica Po, dove il forte vento ha smosso alcuni coppi dai tetti e alcune porzioni all’interno dei campi di mais sono rimaste allettate. «Le piante sono coricate – testimonia Andrea Costa, agricoltore e presidente di zona per Coldiretti Mantova – Non sappiamo se riprenderanno vigore e lentamente si rialzeranno nei prossimi giorni oppure se dovremo dire addio a una parte del raccolto, si capirà meglio col passare delle ore».

Dopo l’anticipo di primavera a febbraio, le gelate di aprile, le eccessive precipitazioni di maggio, le grandinate, le trombe d’aria e la siccità con temperature elevate a giugno, la provincia di Mantova è alle prese con un ulteriore fenomeno scatenato dai cambiamenti climatici. 

Proprio a causa della siccità – rileva Coldiretti – la portata del fiume Po è inferiore addirittura del 30% rispetto alle medie stagionali e la pioggia, se costante e non troppo intensa, rappresenta un toccasana per la campagna. Tuttavia, fenomeni come le precipitazioni violente provocano danni, poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua.

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