Contenuto riservato agli abbonati

De Donno è medico di base, a Mantova tutti in fila dalle 6 di mattina

All’alba lunghe code al poliambulatorio di via Trento per entrare nell’elenco degli assistiti dell’ex primario del Poma

MANTOVA. La mattina del 5 luglio, alle 8, è iniziata la nuova vita dell’ex primario di Pneumologia del Carlo Poma Giuseppe De Donno, passato alla medicina territoriale come medico di base a Porto Mantovano.

Ma i suoi futuri assistiti pensavano a lui già dalle 6 di mattina, quando si sono messi in coda davanti al Poliambulatorio di via Trento per scegliere lo pneumologo come medico di famiglia.

A gruppi di una cinquantina per volta hanno affollato il piazzale di via Trento entrando uno alla volta come da regolamento anti Covid. Il tetto per i medici di medicina generale è 1.500, più i ricongiungimenti e i residenti a termine.

Il dottore De Donno ha preso servizio nel suo nuovo ambulatorio Armonia Medica, studio associato con altri quattro colleghi al centro polispecialiastico Armonia di via Kennedy, a Porto Mantovano, accolto dal direttore generale Ivan Miorali.

Il suo ambito territoriale consente l’iscrizione di pazienti provenienti da Porto Mantovano, San Giorgio, Roverbella e Marmirolo, ma possono fare domanda direttamente a lui – che deve accettare – anche i fuori ambito che risiedono a Mantova.

De Donno, che ha abbandonato il Carlo Poma e il camice da ospedaliero dopo 27 anni, alcuni giorni fa tramite una diretta su Facebook aveva spiegato il motivo del cambio di casacca. «Sto affrontando un cambiamento epocale della mia attività professionale – aveva spiegato lo pneumologo – Ho deciso di mettermi in gioco, di provare a cambiare dopo questa esperienza drammatica del coronavirus. Mi è venuta questa voglia di avvicinarmi al territorio, al quale sono sempre stato legato».

Video del giorno

Sgarbi e Al Bano cacciati a fischi dal palco dell'Arena di Verona: era la sera dell'omaggio a Franco Battiato

La guida allo shopping del Gruppo Gedi