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Ancora niente visite in ospedale a Mantova anche per chi ha il green pass

La Lombardia non si è ancora espressa sugli ingressi dei parenti con doppio vaccino. Deroghe solo in casi eccezionali. Nelle Rsa invece via libera

MANTOVA. Avere un parente ricoverato in Oncologia è già di per sè difficile ma non poterlo nemmeno guardare negli occhi anche solo per pochi minuti diventa angosciante.

Al momento, però, Regione Lombardia non si è ancora espressa sulla possibilità di fare visita a un parente ricoverato in ospedale, anche se in un reparto non Covid e anche se si è in possesso del green pass con doppia vaccinazione.

È il caso segnalato da un anziano di Mantova, che ormai da più di un mese non può fare visita alla moglie ricoverata nell’Oncologia del Carlo Poma. «Ho già il green pass e ho completato il ciclo vaccinale – racconta – ma non posso andare a trovare mia moglie. In ospedale mi hanno detto che per il momento non è consentito».

«Al momento è così – spiega la dottoressa Arianna Boschetti della direzione sanitaria di presidio – in alcune regioni hanno già acconsentito l’ingresso negli ospedali se muniti di green pass ma la Lombardia non si è ancora espressa e attende un segnale dal governo. Come direzione abbiamo però delegato i singoli primari a valutare alcune deroghe. Tra queste ci sono il fine vita del paziente e alcuni casi legati a patologie neurologiche la cui visita di un parente potrebbe essere funzionale al recupero. Ci teniamo però a sottolineare che i nostri operatori sanitari garantiscono tutta l’assistenza necessaria e il contatto con i parenti».

Situazione diversa all’interno delle Rsa lombarde dove invece con il green pass è consentita la visita al famigliare, salvo la presenza di positivi nella struttura.

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