Auditorium di Porto, telenovela infinita: il Comune non può avere l’agibilità

Braccio di ferro con il costruttore che dovrà pagare una penale. Le opposizioni: «Ora chi gestirà la struttura?»

PORTO MANTOVANO. Il braccio di ferro in atto tra l’azienda costruttrice del nuovo auditorium e il Comune di Porto rischia di rimandare ulteriormente la consegna dell’opera. E le minoranze, da sinistra a destra, attaccano: «Ritardo imperdonabile ma ora il problema è un altro, chi gestirà la struttura e per quale scopo? ».

«Mancano solo alcuni elementi d’arredo ma l’auditorium è terminato – spiega la maggioranza – Per gli interventi di collaudo, preliminari all’apertura, sono già state acquisite le certificazioni relative all’apparato impiantistico, mentre l’ufficio tecnico e la direzione lavori da tempo stanno sollecitando il rilascio da parte dell’appaltatore delle certificazioni che riguardano la parte edile. La Rti che si è aggiudicata l’appalto dei lavori si è vista nel frattempo respingere le riserve che aveva presentato all’amministrazione comunale per maggiori pretese sui corrispettivi dei lavori». Di fatto, quindi, ad oggi la sala polivalente non è ancora a disposizione del Comune che non ne può chiedere l’agibilità: l’azienda costruttrice non ha ancora rilasciato la certificazione di fine lavori. La stessa impresa, intanto, ha maturato nei confronti del Comune penali quantificate in 70mila euro per aver accumulato 124 giorni di ritardo nella chiusura del cantiere. «I controlli sono stati eseguiti con competenza dallo staff tecnico del Comune e l’esito della valutazione sulle riserve accampate dall’appaltatore ne è la riprova» spiega Pier Claudio Ghizzi, assessore ai lavori pubblici.

Duri i commenti delle forze di opposizione: «Ormai l’opera c’è e quindi la giunta deve dire ai cittadini come intende sfruttarla – commenta Salvatore Scalia (Fdi) – Non è accettabile che ad oggi non si sappia chi gestirà l’auditorium: la struttura sarà sostenibile dal punto di vista economico? Dei 70mila euro di cui parla Ghizzi, oltre 7mila sono già stati stati per pagare l’avvocato che assiste il Comune nella disputa con il costruttore». Gianfranco Bettoni (Vivere Porto) commenta: «La giunta faccia presto a dire come intende muoversi: perché non ospitare nella nuova struttura la biblioteca comunale che versa in condizioni pessime? ». Anche la Lega attacca: «Come ammesso dall’allora capogruppo Ciribanti, oggi assessore, questa amministrazione pensa prima a costruire la scatola e solo dopo a cosa metterci dentro, a noi sembra assurdo». Renata Facchini (M5S) promette battaglia: «Serve chiarezza sulla futura gestione della struttura. Non molleremo». Vincenzo Corrado

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