I nuovi parcheggi nella piazza dividono il consiglio comunale

Il sindaco di San Martino Renoldi: «Serviva dare ordine alla sosta a casaccio delle auto». La minoranza: «Basta vetture in un luogo storico. Le manovre sono rischiose»

SAN MARTINO DALL’ARGINE. Continuano a dividere i lavori di sistemazione di piazza Castello. Per la maggioranza è stato un intervento ben fatto, il migliore possibile. Per la minoranza di San Martino Unito, invece, «il risultato è a dir poco devastante».

L’amministrazione ha spiegato che l’aumento del traffico nella piazza per l’incremento delle attività commerciali aveva causato un affollamento di auto con le conseguenze di parcheggi a casaccio, incidenti, pericolo per i pedoni e caos generale. Continuare a mantenere le due piazzette avrebbe richiesto un antiestetico posizionamento di tanti cartelli di segnaletica contro la precedente assenza. Da qui la soluzione di permettere i parcheggi a spina di pesce in modo ordinato senza aggiungere cartelli separando nettamente la parte carrabile da quella pedonale. Nel contempo, ecco i lavori di sistemazione delle pendenze, i pozzetti e la posa di trenta oleandri ad abbellire l’ambiente.

Spiega il sindaco, Alessio Renoldi, che sarebbe stato bello pavimentare la piazza ma, non potendoselo permettere finanziariamente, il Comune ha candidato la ristrutturazione al bando regionale “Borghi storici” puntando ad un cofinanziamento del 50-70%.

Molto argomentato l’intervento della minoranza che fa capo a Idalgo Ziliani con richiami storici per spiegare come ci sarebbe da lavorare su un progetto col fine ultimo di inibire il parcheggio nella storica piazza Castello, tanto più che gli stalli non mancherebbero. Per intanto critica lo spezzettamento in due porzioni della piazza attraverso le nuove piantumazioni con l’eliminazione della precedente siepe e dei marciapiedi.

Non crede al discorso della segnaletica e sostiene che i nuovi parcheggi sono rischiosi perché per uscire occorre retrocedere verso la via principale dove circolano auto, camion, moto, biciclette e pedoni ai quali è stato negato il marciapiede. Chiede che sia tolta anche una nuova struttura posizionata in piazza da un ristorante «che potrebbe essere scambiata per un tendone da circo». Giudica assurda la piantumazione degli oleandri in un “Comune amico delle api” com’è San Martino, che prima ne ha messi in piazza Matteotti e adesso in piazza Castello. Piante velenose per gli umani e tossiche per le api, che si terrebbero ben lontane per l’impollinazione.

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