Spandimento fanghi: i sindaci dell’Oglio Po vogliono regole uguali

I Comuni del Casalasco e del Viadanese trovano l’accordo. Le nuove norme saranno approvate nei singoli consigli

VIADANA. Spandimento agronomico dei fanghi e gessi di defecazione: i sindaci del Viadanese e del Casalasco intendono arrivare a una regolamentazione comunale omogenea in materia. L’emergenza è esplosa a seguito di una indagine avviata dai Carabinieri Forestali a carico di una ditta bresciana che, in accordo con diverse aziende agricole, nel periodo 2018-’19 avrebbe smaltito illecitamente migliaia di tonnellate di materiali contaminati spargendoli sulle coltivazioni come se fossero normali concimi. Diverse le province interessate.

Nell’area Oglio-Po cremonese sono risultate coinvolte cinque aziende, ma altre ce ne sono nelle zone di confine (comprese quattro aziende tra Asola e Canneto sull’Oglio). Il problema è che le normative nazionali sui rifiuti risultano lacunose, e non rendono sufficientemente tracciabile questo genere di spandimenti, mentre a tutela della salubrità delle lavorazioni e dei prodotti risulterebbe necessario poter risalire sempre ai terreni interessati e ai produttori di fanghi e concimi.

Per ovviare, come detto, i primi cittadini dell’Oglio-Po, riunitisi nei giorni scorsi per parlare anche di sanità in vista di un incontro col direttore generale al welfare di Regione Lombardia, hanno deciso di produrre un regolamento comune, da portare poi in approvazione nei singoli consigli municipali. Alcuni Comuni (Rivarolo Mantovano, Bozzolo, Gussola) hanno in verità già provveduto autonomamente, mentre altri aspettavano che si muovessero prima le Province; in ogni caso la questione è stata presa decisamente in mano, e l’intenzione è di giungere al più presto a un documento condiviso.

Come base per la riflessione è stato adottato il regolamento di Mariana Mantovana, che pare essere il più aggiornato e completo.

Verranno inoltre sondate le associazioni agricole e l’ordine degli agronomi per dei suggerimenti. La questione più complessa da risolvere è quella relativa alla vigilanza: il regolamento unitario cercherà di fornire strumenti adeguati a uffici tecnici e polizie locali.

Sulla vicenda interviene il gruppo 5Stelle Viadana: «Numerosi studi hanno evidenziato da anni i pericoli legati all’accumulo nei terreni di sostanze inquinanti e pericolose per la salute. Nel dicembre 2018 proponemmo al consiglio comunale l’adozione di regolamento (con sanzioni) sui fertilizzanti, ma la maggioranza lo bocciò con motivazioni pretestuose. Un’occasione persa. Auspichiamo che l’attuale amministrazione sopperisca al più presto».

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