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Europei, a Mantova festa per 2.500 tra gioia ed eccessi: due i giovani denunciati

Diciottenne corre contromano in moto sul marciapiede di via Principe Amedeo. Segnalato in procura un ventiquattrenne: sparava dall’auto con la scacciacani

MANTOVA. I festeggiamenti post-finale degli Europei, durati fino alle tre di notte e oltre, non hanno provocato né feriti, né danni particolari. È filato tutto abbastanza liscio sia in città sia in provincia, grazie alla consapevolezza dei tifosi mantovani e grazie a un rigoroso servizio d’ordine disposto dal questore Paolo Sartori in collaborazione con tutte le forze dell’ordine della provincia.

La questura ha calcolato che in città fossero almeno 2.500 le persone che hanno partecipato ai caroselli e alle sfilate che hanno fatto da sfondo ai festeggiamenti per la vittoria dell’Italia. Solo due le persone denunciate dalla polizia: il primo è un 24enne di Suzzara che, domenica notte poco dopo l’una, ha sparato colpi con una scacciacani dal finestrino dell’auto in piazza Martiri di Belfiore, a Mantova.

La fiammata provocata dallo sparo a salve è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza pubblica. La polizia di Stato, in collaborazione con il Comune, dalla targa dell’auto è risalita senza difficoltà al proprietario della vettura, il 24enne di Suzzara, incensurato, denunciato per esplosione di arma da fuoco in luogo pubblico.

La seconda persona segnalata all’autorità giudiziaria è un 18enne residente in città che, dopo aver preso di nascosto la moto del padre, una Husqvarna 750 e aver coperto la targa con nastro isolante, è andato a festeggiare l’Italia pensando bene di risalire contromano via Principe Amedeo in moto sul marciapiedi, rischiando di travolgere qualcuno.

Per fortuna, anche in questo caso è stato intercettato e fermato dalla polizia, sempre in piazza Martiri di Belfiore. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per aver occultato la targa (cosa che è reato) e sarà stangato con una multa salata per aver percorso in moto contromano un marciapiedi.

Un giovane, infine, è finito in ospedale (prognosi di guarigione cinque giorni) dopo una scazzottata in piazza Virgiliana. Il motivo della lite con un conoscente però non è chiaro e non sembra legato alla partita di calcio, quanto piuttosto allo stato di alterazione alcolica dei due.

Una lite è scoppiata post-partita anche a Suzzara tra un sudamericano e un albanese davanti alla sede della pro loco “Città di Suzzara” di piazza Garibaldi. I motivi non sono noti, non necessariamente erano legati alla partita. Sta di fatto che il parapiglia tra i due è nato prima con un lancio di biciclette per poi continuare con una scazzottata.

Per fortuna in piazza c'erano ancora gli addetti alla sicurezza della Mg Security, uno dei quali, nel tentativo di bloccare il sudamericano, che brandiva prima una sbarra di ferro e poi un coccio di una bottiglia, è rimasto ferito a una mano. Sul posto sono arrivate una pattuglia dei carabinieri di Suzzara e una pattuglia della guardia di finanza.

Problemi di ordine pubblico anche a Castel Goffredo: al termine della gara, dopo l’ultimo rigore, è scoppiata una lite tra più persone nei pressi di un bar in via Mantova, con lancio di sedie in mezzo alla strada, ma nessuno sarebbe rimasto ferito.

Il servizio d’ordine della task force provinciale ha interessato anche controlli ai vari maxi-schermi installati in città e provincia per assistere alla partita. Tutto in regola per quanto riguarda quello all’Arena Bike-in, per cui era anche necessario prenotarsi e rispettare le rigide norme legate al divieto di assembramento, che ha ospitato un centinaio di persone, e per quello all’Arci in città.

Tutto bene anche per quelli di Poggio Rusco, Castiglione, Gazoldo e Suzzara. Non aveva l’autorizzazione del questore e nemmeno la licenza di pubblico spettacolo invece quello installato ai Mangiari, sul lungolago, che per questo motivo è stato fatto smontare dalla polizia due ore prima della partita, quando già erano sedute diverse persone. E nemmeno quello in piazza ad Asola, per cui il questore ha disposto accertamenti tramite i carabinieri locali. (ha collaborato Mauro Pinotti)

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