Alto Mantovano, la grandine colpisce duro campi e auto

Chicchi grandi come albicocche: danni ingenti per gli agricoltori. Parabrezza in frantumi, piante in strada e allagamenti

ALTO MANTOVANO. Chicchi grandi come albicocche. Una bufera iniziata poco dopo le 14: prima una bomba d’acqua, poi la grandinata killer che ha provocato danni ingenti ai campi di mais in diversi comuni dell’Alto Mantovano, soprattutto a Castel Goffredo.

PARABREZZA IN FRANTUMI

La sfuriata dal cielo ha avuto anche altre conseguenze: piante sradicate e finite in strada, automobili con il parabrezza disintegrato, un blackout che in alcune zone è durato circa tre ore, scantinati allagati e pali della luce pericolanti. Per i vigili del fuoco è stata una giornata di super lavoro.

AGRICOLTURA IN GINOCCHIO

«La grandinata è stata imponente – spiega Marco Negrisoli, dell’azienda agricola Franzino di Castel Goffredo – ma fortunatamente i chicchi non erano accompagnati da forte vento. Questo ha permesso al mais di primo raccolto di essere in parte risparmiato, rimanendo in piedi. La pannocchia c’è anche se sarà impossibile fare il trinciato come ogni anno. Il mais di secondo raccolto invece è stato letteralmente raso al suolo». «Fenomeni di questo tipo sono purtroppo sempre più frequenti – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – e i nostri imprenditori agricoli sono tristemente abituati a conviverci. Ricordiamo come sempre l’importanza delle coperture assicurative, indispensabili di questi tempi per poter coprire le colture in campo. Nei prossimi giorni, quando il quadro dei danni sarà più chiaro, forniremo ulteriori informazioni ai nostri associati per quanto riguarda le eventuali richieste di rimborso danni».

LA CONTA DEI DANNI

Per Coldiretti Mantova, «ad essere colpiti, in particolare, sono stati i campi di mais e di soia, con addirittura il 50% del territorio di Castel Goffredo gravemente danneggiato da un misto di grandine e raffiche di vento che ne hanno potenziato la forza distruttiva. I danni potrebbero non essere inferiori ai due milioni di euro, molto dipenderà anche dalle perdite subite da colture ad alto valore aggiunto come vigneti e pomodoro».

L’ALLERTA ARANCIONE

La Protezione Civile aveva avvertito: per la giornata di ieri in buona parte del Mantovano era stata diramata l’allerta arancione. «Ma per prevenire i danni della grandine si può fare ben poco – commenta il sindaco di Castel Goffredo, Achille Prignaca – Le frazioni di Poiano e Selvole sono state le più colpite. Oltre ai campi, a rimetterci sono stati anche i pannelli fotovoltaici di alcune aziende e le automobili, anche un mezzo del Comune è stato danneggiato».

BUFERA DOPO PRANZO

Dopo pranzo il maltempo si è abbattuto su una zona estesa che comprende la Bassa Bresciana, il Lago di Gardo e l’Alto Mantovano. Decine gli interventi dei pompieri. A Castiglione delle Stiviere si sono allagati alcuni scantinati condominiali, per fortuna limitati i disagi causati dalle piante che sono cadute in strada. L’acqua prima e i chicchi poi hanno colpito anche Medole e Casalmoro.

UNA PIANTA CADE SU UN’AUTO

In serata anche il resto del Mantovano ha dovuto fare i conti il maltempo: a Roncoferraro una pianta è caduta su un’auto parcheggiata. In alcuni paesi della Bassa, ad esempio San Benedetto Po, ha fatto capolino la grandine. Le previsioni per i prossimi giorni, a partire da oggi, non escludono nuovi fenomeni temporaleschi. 

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