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Nuovo appello di Stradoni ai mantovani: «Vaccinatevi, soprattutto voi giovani»

La previsione del direttore generale dell’Asst dopo la festa dei tifosi azzurri: «I contagi aumenteranno tra cinque-dieci giorni»

MANTOVA. I festeggiamenti di domenica sera per la conquista del titolo europeo di calcio, senza mascherina e senza rispettare il distanziamento sociale, potrebbero rivelarsi una bomba ad orologeria.

«Non saremmo stupiti se nel Mantovano tra 5-10 giorni ci fosse un incremento dei contagi da Covid» afferma il direttore generale dell’Asst di Mantova, Raffaello Stradoni, lanciando l’allarme. Anche lui come tanti ha visto in televisione la gente scendere nelle varie piazze d’Italia, dove erano stati allestiti maxi schermi per seguire la finale tra Italia e Inghilterra, senza i dispositivi di protezione individuale che l’eccezionalità della situazione ancora richiede. Le stesse scene si sono viste a Mantova e negli altri cinque centri della provincia (Castiglione, Suzzara, Gazoldo, Poggio Rusco e Quistello) dove la gente ha preferito radunarsi davanti agli schermi autorizzati dalle amministrazioni comunali. Ora il capoluogo e i cinque Comuni sono sotto osservazione. Il 12 luglio intanto solo cinque i nuovi casi di contagio comunicati dall’Ats in provincia di Mantova.

Solo in città la questura ha stimato che domenica sera, al fischio finale dell’arbitro, si siano radunate 2.500 persone tra piazza Martiri, piazza Cavallotti e corso Pradella per festeggiamenti e caroselli. Una folla, formata soprattutto da giovani, che non è andata molto per il sottile nel rispetto delle precauzioni e che potrebbe aver sparso il virus, soprattutto nella sua variante Delta, quella più aggressiva.

«Due giorni fa – dice Stradoni – la variante Delta da noi aveva raggiunto il 30% di diffusione, ma ho sentito che siamo saliti al 45%, anche se non ho ancora dati certi in mano. Questo virus si diffonde in maniera esponenziale. Ecco perché bisognerebbe indossare ancora le mascherine, rispettare il distanziamento sociale e vaccinarsi, soprattutto i giovani che vanno a scuola».

Sono proprio loro, i ragazzi, i più esposti a questa recrudescenza del Covid visto che sono stati loro quelli che domenica hanno costituito la schiera più folta dei festanti.

«Ci aspettiamo un aumento dei contagi – aggiunge Stradoni – tra le fasce d’età più esposte che sono quelle che vanno dai 16 ai 25-30 anni. Qui ci sono le persone meno protette perché ci sono meno vaccinati. Ed è qui che ci aspettiamo più positivi nei prossimi giorni. Fortunatamente, per loro le conseguenze non saranno gravi anche se sono vaccinati poco o nulla. Gli studi ci dicono che la diffusione del virus è molto minore tra i vaccinati. La maggior parte rischia solo la febbre; però, in caso di contagio bisognerà sempre tracciare tutti, trovare i contatti. Ecco perché è auspicabile che non si smetta di tenere alta la guardia, di mantenere le mascherine e di evitare assembramenti». Comportamenti che sono stati incautamente trascurati domenica sera nelle piazze dove si è festeggiato il titolo europeo, esponendo se stessi e gli altri a una nuova ondata del virus.

«La soluzione è, dunque, quella di vaccinarsi – è l’appello finale di Stradoni – sono in arrivo ulteriori forniture di vaccino che ci consentiranno di dare un’ulteriore spinta alla campagna di immunizzazione, soprattutto tra i giovani che a settembre dovranno riprendere la scuola».

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