Rems ancora sotto organico: «Rischio per la sicurezza»

La Commissione carceri della Regione in visita promuove la struttura. «Ma resta ancora il sovraffollamento e la ristrutturazione non è partita»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Le degenti girano per il reparto con la borsetta sulla spalla. Pronte come fossero sempre sul punto di uscire e riguadagnare la libertà. Ma siamo all’ex Opg della Ghisiola di Castiglione, in un reparto provvisorio Rems, una “Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza”. Il tempo medio di permanenza qui è un anno, ma c’è gente che è da molto più. Gli ospiti della struttura sono i “folli rei”, le persone imputate di reati gravi, ma incapaci di intendere e volere, quindi non condannabili. Non finiscono in carcere. La società ha affidato la cura e la custodia di queste persone a personale sanitario. Una scelta definitiva, sfociata nel 2015 nella partenza delle guardie carcerarie e del ministero della Giustizia dalle strutture, che restano una costola medica, che ora soffre dei mali della Sanità italiana. Poco personale, fondi con il contagocce, burocrazia che frena anche una ristrutturazione da 17 milioni.

Per questo la Commissione regionale carceri della Regione Lombardia, presieduta da Antonella Forattini, ieri è venuta in visita alle Rems provvisorie di Castiglione, otto reparti che ospitano poco meno di 160 degenti (il limite massimo). In alcuni reparti il problema del sovraffollamento è evidente. Ma complessivamente quello che manca è il personale. Solo una settantina di infermieri in servizio contro i 96 dell’organico, secondo i sindacati Cgil, Cils e Uil che ieri con Morena Trasforini, Grazia Tondelli e Paola Biacca sono stati ascoltati dalla Commissione regionale in audizione. Carente anche il personale medico, con 9 in servizio (oltre a un part time) contro i 16 richiesti e 5 assistenti sociali contro i 7. Queste ultime ruolo chiave per legare le Rems al territorio destinato ad accogliere i degenti dopo il periodo passato a Castiglione, unica residenza della Lombardia nonostante le promesse, disattese, di costruire una seconda Rems a Limbiate, in Brianza.

Un tema, quello della carenza di organico, che si riverbera su quello della sicurezza. Ne è pienamente consapevole il direttore generale dell’Asst, Raffaello Stradoni, che ha bussato all’uscio della Regione per chiedere fondi e personale. Gli operatori sono dotati di un braccialetto elettronico che viene attivato in caso di pericolo, ma i casi di aggressione sono all’ordine del giorno. «Il giudizio sulla struttura è positivo - ha spiegato al termine la Forattini-. Come commissione ci faremo carico di portare in consiglio regionale, che è in fase di bilancio, la richiesta di una maggiore dotazione economica, anche perché Castiglione è l’unica Rems della Lombardia. Il lavoro svolto qui è notevole, ma ha necessità di essere integrato fornendo più personale, formato attraverso corsi e incentivato». Giudizio analogo anche per Alessandra Cappellari, consigliere del territorio che ha positivamente valutato la riposta al Covid (solo 11 contagiati lievi) mentre Andrea Fiasconaro (M5S) si è collegato in video.

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